In principio fu Duterte, votato in massa dai filippini nonostante i pesanti insulti al Papa. Poi l’accordo di pace fra il governo colombiano e le Farc, affossato dall’assenteismo. Infine la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti, aspramente criticato da Francesco durante la campagna elettorale. Coincidenze che iniziano a diventare una regola?
Simone M. Varisco
Vi aspetto sabato 12 novembre al Refettorio Ambrosiano
Un incontro sul disagio mentale dei migranti, fra i migranti. Migranti di ieri e migranti di oggi: hanno qualcosa in comune? Spesso il dolore.
Se ne parlerà sabato 12 novembre alle ore 17.00 presso il Refettorio Ambrosiano di Milano Greco, in occasione della presentazione del mio libro La follia del partire, la follia del restare. Il disagio mentale nell’emigrazione italiana in Australia alla fine dell’Ottocento (Tau Editrice), scritto per la Fondazione Migrantes.
Con me Laura Arduini, psichiatra alla Casa della carità, e Francesco Chiavarini, giornalista di Scarp de’ tenis. Ingresso libero. Seguirà rinfresco con dolci preparati dai giovani migranti che hanno frequentato il corso di cucina organizzato dal Refettorio Ambrosiano.
Pagina dell’evento
Comunicato stampa Refettorio Ambrosiano
Fondazione Migrantes
L’evento su Milano Sette, inserto di Avvenire
Angelo Scola e il nuovo arcivescovo di Milano: pastore o partita a Risiko?
Al via le consultazioni e, come il pubblico delle grandi occasioni, vaticanisti e semplici commentatori sono con il fiato sospeso per la nomina del successore di Angelo Scola alla guida della diocesi di Milano. Sarà qualcuno in linea con l’attuale arcivescovo o – come sembra più probabile, visti i rapporti non certo idilliaci tra Francesco e Scola – molto diverso? L’importante è che tutto non si riduca ad una partita di Risiko. O peggio, ad un gioco della politica.
Sposare una bambina per salvarla. Il dramma delle rifugiate in viaggio verso l’Europa
È uno degli aspetti più sconosciuti della tragedia dei rifugiati, spesso derubricato alla responsabilità della sola sharia, la legge islamica: è il dramma delle bambine costrette a sposarsi per sfuggire alla violenza dei campi profughi. Una violenza della quale l’Europa rischia di farsi complice.