Buon Natale in dieci (più una) opere d’arte

Buon Natale 2020 arte
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«Con l’arte di far vedere come è nato Gesù», ricorda papa Francesco dopo l’Angelus di domenica, riferendosi ai presepi in mostra sotto al Colonnato di San Pietro. «La vostra arte è proprio quella di carpire dal cielo dello spirito i suoi tesori e rivestirli di parola, di colori, di forme, di accessibilità», lo precede Paolo VI nel 1964, nel celebre discorso agli artisti pronunciato nella Cappella Sistina il 7 maggio di quell’anno. Mai facile, il rapporto fra la Chiesa e gli artisti, con le «tribolazioni» imposte da questa e l’«abbandono» o le «offese» di quelli, come ammette lo stesso Montini. Eppure i tanti modi dell’arte rimangono fondamentali, non soltanto nella storia, ma anche nel presente e nel futuro della Chiesa e dell’evangelizzazione. E viceversa: il sacro ha sempre abitato l’arte, persino negli anni delle rivoluzioni, dei totalitarismi, degli ateismi, anche del nostro tempo. Perché la via pulchritudinis, il cammino della bellezza, è irrinunciabile per l’arte, pena il condannarsi al silenzio. Ciò è tanto più vero in questo nostro tempo, ferito dagli spazi angusti del distanziamento, della solitudine, delle molte brutture, anche contro l’uomo.

A tutti i lettori e lettrici buon Natale, con il respiro largo dell’arte. E un piccolo viaggio.
Simone M. Varisco

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L’attesa di uscire

Buona Pasqua - Dieric Bouts, Resurrezione
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Lodato sii, mio Signore, per fratello vento, e per l’aria e per il cielo; per quello nuvoloso e per quello sereno, per ogni stagione tramite la quale alle creature dai vita.
– Francesco d’Assisi, Cantico delle creature

Anche nella semplice attesa di uscire di casa può esserci un’eco dell’attesa della suprema liberazione della Pasqua.

A tutti i lettori e le lettrici,
buona Pasqua.

Simone Varisco

Nell’immagine: Dieric Bouts, Resurrezione, 1455 circa, Pasadena (Stati Uniti), Norton Simon Museum.

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Natale 2019. Auguri di buon viaggio

Luke Allsbrook, Natività, buon Natale
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Di certo qualcun altro, forse un pendolare, avrà già scritto che la vita assomiglia ad un viaggio in treno. C’è chi sale presto e chi arriva più tardi, chi scende quasi subito e chi invece rimane a lungo, tanto la corsa sembra condurlo lontano. In questo andirivieni, c’è chi parla ad alta voce e chi trova il proprio silenzio, chi fa di tutto per tenersi occupato e chi osserva il mondo che scorre oltre il vetro. Molti, a volte i più insospettabili, ci lasceranno un ricordo, talvolta il più prezioso ed inatteso. Ma tutti, immancabilmente, scenderemo ad una fermata e il nostro posto, senza eccezioni, verrà occupato da qualcun altro. Inutile affezionarcisi.

Dov’è, allora, il senso del viaggio? Nel viaggio stesso. E nella meta. Non dimentichiamo, allora, un Bambino salito su questo treno duemila anni fa e che ha cambiato per sempre il nostro viaggio e la nostra destinazione.

Buon Natale a tutti i lettori, inevitabilmente viaggiatori.

Simone Varisco

Nell’immagine: Luke Allsbrook, Natività, olio su tela, 2016, Dallas (Stati Uniti), SMU Perkins School of Theology.

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Auguri di santa Pasqua

Sebastiano Ricci, Resurrezione, 1714-1715, Columbia (Stati Uniti), Museum of Art.
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L’annuncio che nessuna fake news può oscurare,
la meraviglia che nessuna “sorpresa” può superare.

A tutti i lettori,
l’augurio di una santa Pasqua.

Simone Varisco

Nell’immagine: Sebastiano Ricci, Resurrezione di Cristo, 1714-1715, Columbia (Stati Uniti), Museum of Art.

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Auguri di un santo Natale 2018

Natività, Grechetto, buon Natale
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Come può risultare desiderabile il Natale? Lentius, profundius, suavius (“più lento, più profondo, più dolce”), invece che citius, altius, fortius (“più veloce, più in alto, più forte”).

Parafrasando Alexander Langer, a tutti i lettori l’augurio di vedere nascere, nella semplicità, la Verità. Buon Natale.

– Simone M. Varisco

Alexander Langer, politico, pacifista, scrittore, ambientalista e docente. Non lontano dal Cattolicesimo. Suicida nel 1995. Il viaggiatore leggero. Scritti 1961-1995, Sellerio, Palermo, 2011.

Nell’immagine: Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto (attribuita), Natività, 1609-1664, olio su rame, Genova, Musei di Strada Nuova – Palazzo Rosso.

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Dalle esortazioni ai tweet, la vocazione alla gioia di Francesco

Papa Francesco, gioia, Gaudete et exultate
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Il sacerdozio secondo Francesco? È gioia, ricevuta e donata. La stessa delle esortazioni apostoliche del Pontefice. Che raccontano la gioia della buona notizia, contro la disinformazione e il “bullismo spirituale”.

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