La Spagna – di Luis de la Fuente prima che di Pedro Sánchez – ha chiuso il mondiale nell’estate torrida dei 250 anni degli Stati Uniti. A condire di geopolitica «il più grande evento sportivo nella storia» sono stati i deliri da calura di Donald Trump, che ha scaricato gli altri partner della manifestazione – Messico e Canada, in passato già oggetto delle attenzioni neoimperialiste del presidente Usa – in favore della Cina. Applausi e fischi come panem et circenses, mentre cadono le bombe su Iran, Libano e Kuwait, Ucraina e Russia: la fotografia di quanto sia complicato, oggi come sempre, “essere uno”.
Leone XIV tra Écône e Lampedusa. Periferie dove la persona vale di più
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Svizzera e Sicilia, Tradizione e persone migranti. In mezzo, il Mediterraneo. Periferie e confini che letti insieme dicono qualcosa che separati non direbbero.
Leone XIV a Lampedusa. Ci vediamo su TV2000
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Sabato 4 luglio Leone XIV tornerà a Lampedusa 13 anni dopo Francesco, nello stesso giorno in cui gli Stati Uniti celebrano la propria Indipendenza: una coincidenza che carica la visita di un contrappunto simbolico, un’Ellis Island rovesciata.
Ci sono bambini che muoiono di fama all’angolo di ogni strada
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Esatto: fama, non fame. Un errore di battitura che ancora prima è un fatto. Una lettura da un errore nelle Letture.