Il tempo del coronavirus? «Ci vorranno dei “cercatori”». Intervista a mons. Franco Agnesi, vicario generale di Milano

Mons. Franco Agnesi, Milano, coronavirus covid-19
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«Sono agli “arresti domiciliari”», scherza mons. Franco Agnesi, vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano. «Passo le giornate al cellulare e al computer per tenere i contatti con gli altri Vicari episcopali». Ma il pensiero corre subito ai sacerdoti, soprattutto a quelli scomparsi a causa del Covid-19. «Sono tutti preti che hanno dedicato la vita alla Chiesa, e in questi giorni lo hanno fatto “fino alla fine”». Un virus che a volte ci sembra “democratico”, come lo è la morte quando non si cura di potere e ricchezza, ma che in realtà domanda un prezzo altissimo soprattutto agli ultimi e a quanti sono loro vicino. «Dio ci vuole gli uni per gli altri», ricorda mons. Agnesi. Anche e soprattutto in tempo di crisi. E poi ci sono i lunghi corridoi del palazzo arcivescovile, il valore della preghiera, le chiese rimaste sempre aperte e qualche polemica futile. Ma soprattutto la Pasqua alle porte, strana nella sua apparente solitudine, ma in grado di sconvolgere ogni previsione umana.

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“Parole e paure: dai tweet del Papa al contesto italiano”. Intervista per Il Sismografo

Papa Francesco Twitter analisi Simone Varisco Rapporto Immigrazione
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(LB – RC) Nella nuova edizione del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, presentata pochi giorni fa, trova spazio una ricerca inedita di Simone Varisco sulla relazione che lega gli utenti Twitter italiani e l’account ufficiale del Papa, @Pontifex_it. E su questa rilevante questione, in pratica mai affrontata prima con severità e fondamento, abbiamo fatto alcune domande a Simone Varisco. Ecco la conversazione:

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[PT] “Palavras e temores: dos tweets do Papa ao contexto italiano”. Tradução em Português brasileiro de Luisa Rabolini para IHU.

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L’intervista. Padre Moschetti: «Il Papa in Sud Sudan? Ancora sei mesi per formare un governo di coalizione»

Sud Sudan
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A 50 anni dal primo viaggio apostolico di un Pontefice in Africa – era il 31 luglio 1969 e Paolo VI conquistava la sua “Luna”, l’Uganda – sono ancora moltissimi i nodi irrisolti in quello che forse è il continente più complesso al mondo. Papa Francesco si recherà nuovamente in Africa dal 4 al 10 settembre, visitando Mozambico, Madagascar e Mauritius. Con una meta nel cuore: il Sud Sudan. «Ho parlato diverse volte con Francesco di questo viaggio», rivela padre Daniele Moschetti, per anni provinciale della congregazione comboniana in Sud Sudan e ora in missione in una “periferia” diversa, a Castel Volturno, terra dei fuochi. All’attivo anche un incarico di advocacy (tutela dei diritti) all’ONU e un libro, Sud Sudan. Il lungo e sofferto cammino verso pace, giustizia e dignità (Dissensi, 2017), nato lungo il cammino di Santiago e che ha la prefazione di papa Francesco. «Moltissimo dipenderà dalla capacità delle fazioni in Sud Sudan di unirsi in una coalizione».

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Come cambia l’immigrazione: intervista

Frammenti di Pace
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[a cura di Daniel Ienciu]

In occasione della 104esima Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, celebrata lo scorso 14 gennaio 2018, nell’affrontare il tema delle migrazioni, Papa Francesco ha raccomandato alla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) quattro azioni: “accogliere, proteggere, promuovere, integrare”.

Tra i diversi organismi della CEI impegnati a favore dei migranti, spicca la “Fondazione Migrantes”.

Ne abbiamo parlato con il dott. Simone Varisco, dell’Ufficio Ricerca e Documentazione della Fondazione, il quale ha dichiarato: «Spesso, siamo portati a pensare soltanto ai bisogni materiali dei migranti – cibo, alloggio, salute fisica, lavoro –, aspetti che sono senza dubbio importanti, ma che non soddisfano la persona nella sua integralità. C’è un bisogno di Dio che rischia di rimanere ignorato…».

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Follia, migrazione e attualità: intervista per Migranti Press

La follia del partire la follia del restare, intervista Migranti Press, Simone Varisco
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Parlare di nuovo di me? Solo per parlare di loro e di storia e attualità della migrazione e della malattia mentale. Domani, giovedì 9 giugno, alle ore 17.00 presso l’Urban Center di Galleria Vittorio Emanuele II 11/12 (di fronte a Piazza della Scala) si parlerà di migrazioni e malattia mentale nella presentazione del mio libro “La follia del partire, la follia del restare”. Qualche chiave di lettura del libro e dell’incontro la fornisce un’intervista realizzatami da Raffaele Iaria per Migranti Press, il mensile della Fondazione Migrantes, pubblicata sul numero di aprile 2016.

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Emigrazione e malattia mentale sbarcano in Australia: intervista

Simone M. Varisco, La follia del partire la follia del restare, libro, Fondazione Migrantes, intervista SBS Radio, Melbourne, Australia
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Segnalo l’intervista realizzatami da Maria Grazia Gismondi per Radio SBS di Melbourne, Australia, a proposito del mio nuovo libro La follia del partire, la follia del restare, scritto per la Fondazione Migrantes e edito da Tau. Si parla di emigrazione italiana, presente e passata, e dell’attualità del problema della malattia mentale connessa alle migrazioni. Uno speciale saluto va alla comunità italiana di Melbourne.

Disponibile la trascrizione dell’intervista.

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