Se anche la morte diventa una variabile nei calcoli di chi governa, chi decide quando – e quanto – vale ancora una vita?
geopolitica
Modi di essere uno
La Spagna – di Luis de la Fuente prima che di Pedro Sánchez – ha chiuso il mondiale nell’estate torrida dei 250 anni degli Stati Uniti. A condire di geopolitica «il più grande evento sportivo nella storia» sono stati i deliri da calura di Donald Trump, che ha scaricato gli altri partner della manifestazione – Messico e Canada, in passato già oggetto delle attenzioni neoimperialiste del presidente Usa – in favore della Cina. Applausi e fischi come panem et circenses, mentre cadono le bombe su Iran, Libano e Kuwait, Ucraina e Russia: la fotografia di quanto sia complicato, oggi come sempre, “essere uno”.
La “guerra ignorata” nella Repubblica Democratica del Congo. Una testimonianza
L’articolo che segue è stato scritto a fine aprile, ed esce in questi giorni sul numero di maggio della rivista “Migranti Press” della Fondazione Migrantes. Una testimonianza dalla Repubblica Democratica del Congo, anonima per gravi ragioni di sicurezza ma non meno coraggiosa, che getta nuova luce su un conflitto che ci riguarda tutti. Da allora, se possibile, la situazione nella Repubblica Democratica del Congo, e in particolare nei territori menzionati nel testo, è ulteriormente peggiorata. Il virus Ebola ha già ucciso centinaia di persone dall’inizio dell’epidemia e sta minacciando la vita di altre migliaia. Fra i più esposti ci sono i bambini. Ad una guerra ignorata si aggiunge un’epidemia ignorata, fintanto che non giungerà alla soglia delle nostre case.
Ugo e Caterina: costruttori di ordine e profeti di fuoco in un tempo senza orizzonte
Tre secoli, due medioevi, ma un solo orizzonte. Quello che manca al nostro tempo.