Auguri di un Natale di speranza

Profughi cristiani rifugiati nel campo di Levo, Iraq
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A tutti i lettori e alle loro famiglie
l’augurio di un santo Natale ricco di gioia e di un nuovo anno felice,
con il cuore gettato a quanti pur non potendoli ottenere
continueranno a sperarli.

«A tutti gli uomini di buona volontà spetta un compito immenso: il compito di ricomporre i rapporti della convivenza nella verità, nella giustizia, nell’amore, nella libertà».
– Giovanni XXIII, enciclica Pacem in Terris, 11 aprile 1963, n. 87.

Nell’immagine: Profughi cristiani di Mosul rifugiati nel campo di Levo, Iraq (Photo by Gail Orenstein/NurPhoto/Sipa USA).

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Sposare una bambina per salvarla. Il dramma delle rifugiate in viaggio verso l’Europa

Spose bambine, rifugiati, guerra Siria
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È uno degli aspetti più sconosciuti della tragedia dei rifugiati, spesso derubricato alla responsabilità della sola sharia, la legge islamica: è il dramma delle bambine costrette a sposarsi per sfuggire alla violenza dei campi profughi. Una violenza della quale l’Europa rischia di farsi complice.

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Germania: sì alle spose bambine per i rifugiati (per ora)

Germania, rifugiati, sharia e spose bambine
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Cadono le roccaforti dell’Isis in Iraq, ma alcune delle pratiche più odiose ammesse dalla sharia, come quella delle spose bambine date in moglie ad uomini adulti, sembrano più dure a morire. E sbarcano anche in Europa, nella progressista Germania.

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I terroristi strappano i morti dai nostri ospedali. Così ci fanno paura

Lungomare di Nizza, fiori e turisti
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«Sora nostra morte corporale». Per gran parte della sua storia l’uomo ha vissuto con la morte. Un atteggiamento di familiarità, un misto di rassegnazione e fiducia. Sono trascorsi decenni, ma sembrano passati secoli, durante i quali la morte è diventata una parente sempre più lontana, scomoda e innominabile.

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Vaticano e Giordania al lavoro, fra Cristianesimo ed Expo

Padiglione Santa Sede, Expo
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A pochi giorni dalla riapertura del sito dell’Expo di Milano, si dà il via ad un progetto per creare lavoro tra i profughi in Giordania con i fondi raccolti in Expo dalla Santa Sede, mentre il legame fra il Vaticano e lo Stato mediorientale appare sempre più saldo.

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