Buon Natale in dieci (più una) opere d’arte

Buon Natale 2020 arte
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«Con l’arte di far vedere come è nato Gesù», ricorda papa Francesco dopo l’Angelus di domenica, riferendosi ai presepi in mostra sotto al Colonnato di San Pietro. «La vostra arte è proprio quella di carpire dal cielo dello spirito i suoi tesori e rivestirli di parola, di colori, di forme, di accessibilità», lo precede Paolo VI nel 1964, nel celebre discorso agli artisti pronunciato nella Cappella Sistina il 7 maggio di quell’anno. Mai facile, il rapporto fra la Chiesa e gli artisti, con le «tribolazioni» imposte da questa e l’«abbandono» o le «offese» di quelli, come ammette lo stesso Montini. Eppure i tanti modi dell’arte rimangono fondamentali, non soltanto nella storia, ma anche nel presente e nel futuro della Chiesa e dell’evangelizzazione. E viceversa: il sacro ha sempre abitato l’arte, persino negli anni delle rivoluzioni, dei totalitarismi, degli ateismi, anche del nostro tempo. Perché la via pulchritudinis, il cammino della bellezza, è irrinunciabile per l’arte, pena il condannarsi al silenzio. Ciò è tanto più vero in questo nostro tempo, ferito dagli spazi angusti del distanziamento, della solitudine, delle molte brutture, anche contro l’uomo.

A tutti i lettori e lettrici buon Natale, con il respiro largo dell’arte. E un piccolo viaggio.
Simone M. Varisco

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Un sorriso per Natale

Gerard-van-Honthorst, Adorazione dei pastori, Natale, Natività
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«Siate un sorriso sul mondo, questo è il mio più grande augurio. Se voi foste solo questo: il piccolo raggio di sole che entra in una camera oscura e gelida per illuminarla e riscaldarla, ciò basterebbe».
– Piccola sorella Magdeleine di Gesù Hutin, fondatrice delle Piccole sorelle di Gesù.

A tutti i lettori e alle loro famiglie l’augurio di un santo Natale e del sorriso di un nuovo anno.
Simone M. Varisco

Nell’immagine: Gerard van Honthorst, Adorazione dei pastori, 1622, Greifswald (Germania), Pomeranian State Museum.

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Come i Magi salvarono la Natività e il mondo fece la guerra per una stella

Magi (particolare), VI secolo, mosaico, Ravenna, basilica di San Vitale
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Calze ripiene di dolciumi a parte, Epifania vuole ancora dire Magi e stella cometa. Simboli al centro della storia, non solo della salvezza. Come quando i Magi (e i loro cappelli) salvarono la basilica della Natività di Betlemme e Russia e Francia si fecero guerra per una stella.

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Auguri di un Natale di speranza

Profughi cristiani rifugiati nel campo di Levo, Iraq
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A tutti i lettori e alle loro famiglie
l’augurio di un santo Natale ricco di gioia e di un nuovo anno felice,
con il cuore gettato a quanti pur non potendoli ottenere
continueranno a sperarli.

«A tutti gli uomini di buona volontà spetta un compito immenso: il compito di ricomporre i rapporti della convivenza nella verità, nella giustizia, nell’amore, nella libertà».
– Giovanni XXIII, enciclica Pacem in Terris, 11 aprile 1963, n. 87.

Nell’immagine: Profughi cristiani di Mosul rifugiati nel campo di Levo, Iraq (Photo by Gail Orenstein/NurPhoto/Sipa USA).

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