A Castel Gandolfo c’è chi costruì fattorie e chi dava feste con i giovani. E poi c’è il letto del papa: vi morirono due Pontefici, ci dormirono a decine e vi nacquero anche una 50ina di bambini. Intime testimonianze di storia, che gettano nuova luce sul rapporto fra i Papi e la loro storica residenza estiva.
storia contemporanea
Marcinelle, la morte adesso. Bustaffa: «Rintocchi che dovrebbero risuonare nella coscienza»
A Marcinelle ci sono lampade che vanno tenute accese. Lampade che tengono viva la memoria di una tragedia in cui la morte venne improvvisa e lampade che illuminano le tante tragedie del presente. Lampade come quelle che in una miniera servono per segnalare i due pericoli più temuti, il buio e il grisù, in agguato dentro ai cunicoli.
I terroristi strappano i morti dai nostri ospedali. Così ci fanno paura
«Sora nostra morte corporale». Per gran parte della sua storia l’uomo ha vissuto con la morte. Un atteggiamento di familiarità, un misto di rassegnazione e fiducia. Sono trascorsi decenni, ma sembrano passati secoli, durante i quali la morte è diventata una parente sempre più lontana, scomoda e innominabile.
Combatto il peccato, non le vittime. Così Popiełuszko salvò le croci buttate
Profeta politico che non parlò di politica, difensore dei lavoratori e della libertà, ma soprattutto sacerdote e martire nella Polonia comunista. È Jerzy Popiełuszko. La sua lezione di misericordia è oggi chiara e di straordinaria attualità. Un santo scomodo, ancora oggi.
La Cracovia di Wojtyła. Nowa Huta, la città senza Dio salvata dalla croce
Sono gli anni ’50 quando in Polonia nasce Nowa Huta. Simbolo del Socialismo, la città ha case, ospedali, scuole. Ma non una chiesa. Ne nascerà una battaglia per la croce con protagonista anche Karol Wojtyła.