Un monaco è morto di Aids e il futuro di un peccatore

Caravaggio, Conversione di san Paolo, 1600-1601, Roma, basilica di Santa Maria del Popolo
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«Una volta ho sentito un detto bello: non c’è santo senza passato e non c’è peccatore senza futuro». Così papa Francesco ai fedeli nel corso dell’udienza generale di ieri. Chissà se il Pontefice conosce la storia di Paolo, tossicodipendente, sieropositivo e monaco.

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Religion still matters. Il Cattolicesimo in corsa alle presidenziali Usa 2016. Con qualche sorpresa

Papa Francesco, Stati Uniti, Casa Bianca
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Dopo le recenti votazioni in Iowa per le presidenziali Usa 2016 e la prima visita, due giorni fa, del presidente Obama in una moschea degli Stati Uniti, accanto ai contenuti più schiettamente politici, i temi religiosi si stanno facendo largo con sempre maggiore evidenza anche nella campagna elettorale, soprattutto fra i molti cattolici in campo.

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Diverso dal Papa, ma c’è voglia di imparare. Scola a dialogo con i giornalisti

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Si è svolto questa mattina all’Istituto dei Ciechi di Milano, sotto una pioggia attesa da tempo, il tradizionale incontro dell’arcivescovo, card. Angelo Scola, con i giornalisti, in occasione della festa di san Francesco di Sales. Come già accaduto per il messaggio diffuso da papa Francesco per la 50ma Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, lo scorso 24 gennaio, al centro del dibattito odierno, organizzato dall’Ufficio Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi, è stata la comunicazione, con una particolare attenzione rivolta ai nuovi media. Ampio risalto anche ai temi ecclesiastici e dell’immigrazione.

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Quando il Comico, incontra il Papa, il Poeta e i dotti

Dante incontra Virgilio nella selva. Misericordia
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Cita Benedetto XVI e papa Francesco, insieme all’immancabile Alighieri. Un discorso, come nello stile di Benigni, che sembra buttato lì un po’ grullo, ma che tradisce invece la consueta sottigliezza del comico di razza. Pronunciato poco fa in occasione della presentazione del libro-intervista del vaticanista Andrea Tornielli, quello di Roberto Benigni è stato un discorso appassionato – l’omelia mancata di un mancato sacerdote con una «vocazione sin da piccino», nel bene e nel male diventata vocazione di comico – che è il riassunto di un pontificato e l’apertura dialogica di una Commedia («Miserere di me», Inf. I, 65), che squarcia il velo del silenzio dei primi versi. Un discorso che contribuisce – si vedrà quanto e i conti si faranno poi – a chiarezza e distensione.

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