Vergine Madre, figlia del tuo figlio. Maria, Dante e l’arte

Maria, Dante, arte
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L’8 settembre la Chiesa celebra la nascita di Maria e sei giorni dopo, il 14 settembre, la storia fa memoria della morte di Dante Alighieri. Per il Poeta tredici secoli di tradizione cristiana e per noi sette secoli di riletture convergono nell’individuare Maria come vero cardine della Commedia. È Maria a muovere Beatrice e Virgilio in soccorso di Dante e di ogni uomo che si trovi nella selva oscura; è Maria la costante dell’itinerario spirituale di Dante, che la celebra con profondità umana, poetica e teologica; è Maria che sospinge Dante alla visione dell’Amor che move il sole e l’altre stelle; è Maria, infine, che da secoli impetra agli uomini la misericordia di Dio, tanto che duro giudicio là sù frange e muove a devozione generazioni di fedeli. Accade così anche nell’arte. Che a piene mani, al pari della religiosità popolare, attinge tanto ai testi sacri quanto agli apocrifi alla ricerca di nuovi spunti per celebrare Maria in ogni luogo, dall’infima lacuna dell’universo (Par. XXXIII, 22) al ciel dell’umiltà (Vita nuova, XXXIV).

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I tre Mattei: Salvini, Renzi e l’Evangelista. Quando la fede perde i pezzi

Matteo Salvini, Rosario, Senato
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Con Matteo Salvini ci sono il Rosario, il Vangelo e Giovanni Paolo II. La crisi di Governo trasforma il Senato in un luogo di spiritualità. Dove la fede, però, perde qualche pezzo.

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Quando a Loreto Mussolini disse: prima gli italiani (quelli santi)

Benito Mussolini, Santuario Loreto
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Da decenni – almeno – la “questione lauretana” si consuma attorno alla Santa Casa, ed in particolare alle modalità del suo trasporto da Nazaret a Loreto. Ma c’è un altro tratto singolare nella storia di Loreto, meno noto: il ruolo di Mussolini nel “successo” del Santuario. A modo suo e per ragion di Stato.

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Donne e madri

Donne e madri, festa della donna, 8 marzo
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Ci sono donne e ci sono madri. Sempre meno – ma è davvero così? – la stessa cosa. Eppure esistono madri nubili e consacrate che generano nell’umiltà, madri che hanno sbagliato e una Madre della Chiesa di rinnovata attualità. E poi donne che non sono madri, per scelta. Ma che con la maternità sono chiamate a confrontarsi.

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