Cresce l’attesa per l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, previsto per le 17.30 di oggi, ora italiana, seguito dal giuramento alle 18. Fra balli e concerti sottotono, l’attenzione però si concentra già sul futuro degli Stati Uniti. Molte le questioni aperte, dalla politica internazionale – Cina, Russia e Israele su tutti – a migranti e ambiente, senza dimenticare donne, aborto e unioni omosessuali. Ma se l’agenda di Trump è piena, non lo è di meno la borsa di Francesco.
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Stati Uniti, Filippine, Colombia: quando i cattolici votano contro la Chiesa. O no?
In principio fu Duterte, votato in massa dai filippini nonostante i pesanti insulti al Papa. Poi l’accordo di pace fra il governo colombiano e le Farc, affossato dall’assenteismo. Infine la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti, aspramente criticato da Francesco durante la campagna elettorale. Coincidenze che iniziano a diventare una regola?
La Siria non è su Marte
Barack Obama annuncia che entro il decennio 2030 l’uomo raggiungerà Marte. L’ennesimo proclama ad uso e consumo di una stampa internazionale sempre più distratta, da parte di un Presidente che ha fatto dell’immagine e della comunicazione armi strategiche. Non sorprende che la notizia dell’evento – anzi, dell’eventualità, che nella migliore delle ipotesi potrebbe verificarsi fra una ventina d’anni – sia stata rilanciata dalla maggior parte degli organi d’informazione, gli stessi che si dimostrano carenti e tutt’altro che imparziali nel riferire della scena politica americana, per non parlare del conflitto in Siria.
Non c’è più religione. Francesco, Martini e Biffi ad Assisi
Ad Assisi si parlerà di religioni, rigorosamente declinate al plurale. Il Cristianesimo, però, non è una religione: parola di Francesco e Martini. E anche di Giacomo Biffi. Che amava raccontare una storia…