«Tuti i vołe védarme: son propio na bestia rara!». Giuseppina Bakhita, esprimendo in quel suo dialetto veneto divenuto famoso lo stupore per la curiosità che suscitava negli altri, diceva la verità. Davvero una “bestia rara” questa prima santa sudanese, sottratta alla sua terra natale e costretta a diventare una “extra-comunitaria” in terra straniera. Così simile alle tante schiavitù del mondo moderno.
Manifesti contro Francesco. Il ritorno di Pasquino o la mamma del cretino?
Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini. È solo una delle più famose denunce affidate alla statua di Pasquino a Roma. Se un tempo a dividere era il bronzo del Pantheon reimpiegato per il baldacchino berniniano di San Pietro, oggi a scaldare gli animi sono le vicende vaticane, o meglio vaticaniste. Tempora mutantur. Ultimo atto di un malcostume vecchio di anni, con gli accusatori di ieri a fare oggi da moralizzatori.
La parabola di Peña Nieto: dall’incidente con Francesco all’alleanza contro Trump
Nel febbraio del 2015 i rapporti fra il governo messicano di Enrique Peña Nieto e papa Francesco sembravano al punto di rottura. Oggi, a due anni da quei fatti, la situazione è profondamente mutata. Dalle polemiche sulla “messicanizzazione” dell’Argentina al comune contrasto al muro statunitense, passando per la visita di Francesco in Messico e l’opposizione della Chiesa alle nozze gay: la parabola di Enrique Peña Nieto, ora in rotta di collisione con l’America di Donald Trump.
Angelo Scola e post-verità: rimettere in piedi soggetto, umiltà e ascolto
«Verità, verosimile, post-verità». Nel suo ultimo appuntamento da arcivescovo di Milano con i giornalisti in occasione della memoria di san Francesco di Sales, il card. Angelo Scola sceglie di affrontare un controverso tema d’attualità. Curiosa anche la coincidenza con la festa di san Tommaso, apostolo per eccellenza della realtà fattuale. Ad accompagnare il Cardinale un ensemble tutto targato Rai, con Daria Bignardi, direttrice di Rai Tre, Carlo Verdelli, direttore dimissionario dell’informazione Rai, e Massimo Bernardini, autore e conduttore di “TvTalk”. A fare da cornice ancora una volta l’Istituto dei ciechi di via Vivaio, particolarmente adatto al tema di quest’anno. Ben più grave della cecità fisica è infatti la cecità di fronte alla verità, specialmente nell’informazione. «Sta a vedere che la post-verità ricorderà a tutti noi che esiste la verità – scherza il card. Scola, che si confessa non a proprio agio con la tecnologia – in un tempo che sembra averla dimenticata».