Da giorni il mondo segue con trepidazione la vicenda di The Interview, il film del quale la Sony ha rinviato l’uscita nelle sale in seguito alle minacce di un gruppo di pirati informatici nordcoreani ai quali sarebbe risultata sgradita la morte cinematografica del dittatore Kim Yong-un. Meno avvincente appare invece la realtà dei 300mila cristiani scomparsi nel Paese in oltre 60 anni di persecuzioni o dei 200mila ancora oggi internati nei campi di lavoro del regime.
Simone M. Varisco
Papa Francesco, un gesuita nelle Indie dell’Occidente
Sin dalle prime parole pronunciate la sera di quel 13 marzo dello scorso anno il mondo si è interrogato, esaltato, talvolta stupito dello stile comunicativo di papa Francesco. Semplice personalità latina? Rivoluzionario? Di rottura? Macché. Comunque lo si giudichi, uno stile antico almeno di 500 anni. Soltanto nella direzione opposta, verso le Indie del nostro tempo. Tutte da evangelizzare.
Il cardinal Koch, gli uniati, il Comunismo e il Papa
Come era prevedibile, la recente intervista del cardinale Kurt Koch per la Radio Vaticana non ha mancato di essere notata – e strumentalizzata –, complice non solo l’interesse dei temi trattati, ma anche l’attualità della contrapposizione fra Russia ed Ucraina e il sempre più fitto dialogo ecumenico fra la Chiesa cattolica e una sponda della Chiesa ortodossa, quella costantinopolitana.
La compagnia delle religioni. La Turchia, l’Onu, Francesco
L’imminente viaggio apostolico del Pontefice in Turchia e il recente appello dell’ex presidente israeliano Shimon Peres per la fondazione di un organismo che raggruppi le principali confessioni religiose, una “Onu delle religioni”, dovrebbero far riflettere sul senso del dialogo inter-religioso e sul ruolo della fede e delle religioni nel mondo, proprio mentre emergono con crescente chiarezza i limiti delle Nazioni Unite, sempre più in balia di imbarazzanti interessi nazionali e nazionalistici.