Era il 23 febbraio 2012 quando Benedetto XVI inaugurava @Pontifex_it, l’account dei papi su Twitter in lingua italiana. Una sede vacante, due Papi e 1.096 tweet dopo, ecco cosa succede con Francesco sull’account ufficiale del Papa.
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Bakhita oggi. Quando l’abolizionista è Dio
«Tuti i vołe védarme: son propio na bestia rara!». Giuseppina Bakhita, esprimendo in quel suo dialetto veneto divenuto famoso lo stupore per la curiosità che suscitava negli altri, diceva la verità. Davvero una “bestia rara” questa prima santa sudanese, sottratta alla sua terra natale e costretta a diventare una “extra-comunitaria” in terra straniera. Così simile alle tante schiavitù del mondo moderno.
L’agenda di Trump e la borsa di Francesco. Cina, Israele, ambiente e donne
Cresce l’attesa per l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, previsto per le 17.30 di oggi, ora italiana, seguito dal giuramento alle 18. Fra balli e concerti sottotono, l’attenzione però si concentra già sul futuro degli Stati Uniti. Molte le questioni aperte, dalla politica internazionale – Cina, Russia e Israele su tutti – a migranti e ambiente, senza dimenticare donne, aborto e unioni omosessuali. Ma se l’agenda di Trump è piena, non lo è di meno la borsa di Francesco.
Le lettere rubate e il Gatto Maltese
Era dalla vicenda di Paolo Gabriele e dei “corvi” nelle stanze più intime di Benedetto XVI che non si vedeva una trama così appassionante. L’affaire Vallejo Balda-Chaouqui, pur condito da retroscena piccanti buoni per qualche servizio massmediatico, alla lunga ha deluso e la posizione di Nuzzi e Fittipaldi, per quanto fin troppo chiara nel merito, si è rivelata eccessivamente tecnica per il pubblico generalista. E anche se le vicende maltesi di Burke e dell’Ordine di Malta ancora non hanno sedotto il cristiano medio – e probabilmente non lo faranno mai, senza che questo sia un male – hanno comunque molto da insegnare.
Follie di fine anno. Francesco come la regina Elisabetta e Burke come Lutero
L’ultimo è un paio di scarpe ortopediche acquistato in via del Gelsomino. Prima sono venuti il conto della Domus Paolo VI pagato dopo l’elezione a pontefice, le uscite alla chetichella a via del Babuino per acquistare nuove lenti da vista, la vecchia borsa di pelle nera portata sull’aereo e la Ford Focus ad attenderlo all’arrivo. Minuzie di vita quotidiana, notizie di colore alimentate globalmente da uno stupefatto chiacchiericcio sdoganato come ammirazione per la quotidiana normalità del Pontefice, tanto feriale da essere incredibile. Una “francescomania” che ricorda sempre più il rapporto tutto british del popolo britannico con la regina Elisabetta II.