La sua storia è vecchia di quasi 160 anni, ma il grande pubblico ha scoperto l’esistenza di Hart Island soltanto in questi giorni. Un’immagine che stride con l’ostentata modernità della città più all’avanguardia degli Stati Uniti, New York. Che si sta preparando alla morte silenziosa di quanti vivono ai margini della società che la abita.
Simone M. Varisco
L’attesa di uscire
Lodato sii, mio Signore, per fratello vento, e per l’aria e per il cielo; per quello nuvoloso e per quello sereno, per ogni stagione tramite la quale alle creature dai vita.
– Francesco d’Assisi, Cantico delle creature
Anche nella semplice attesa di uscire di casa può esserci un’eco dell’attesa della suprema liberazione della Pasqua.
A tutti i lettori e le lettrici,
buona Pasqua.
Simone Varisco
Nell’immagine: Dieric Bouts, Resurrezione, 1455 circa, Pasadena (Stati Uniti), Norton Simon Museum.
Il tempo del coronavirus? «Ci vorranno dei “cercatori”». Intervista a mons. Franco Agnesi, vicario generale di Milano
«Sono agli “arresti domiciliari”», scherza mons. Franco Agnesi, vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano. «Passo le giornate al cellulare e al computer per tenere i contatti con gli altri Vicari episcopali». Ma il pensiero corre subito ai sacerdoti, soprattutto a quelli scomparsi a causa del Covid-19. «Sono tutti preti che hanno dedicato la vita alla Chiesa, e in questi giorni lo hanno fatto “fino alla fine”». Un virus che a volte ci sembra “democratico”, come lo è la morte quando non si cura di potere e ricchezza, ma che in realtà domanda un prezzo altissimo soprattutto agli ultimi e a quanti sono loro vicino. «Dio ci vuole gli uni per gli altri», ricorda mons. Agnesi. Anche e soprattutto in tempo di crisi. E poi ci sono i lunghi corridoi del palazzo arcivescovile, il valore della preghiera, le chiese rimaste sempre aperte e qualche polemica futile. Ma soprattutto la Pasqua alle porte, strana nella sua apparente solitudine, ma in grado di sconvolgere ogni previsione umana.
Nella società del coronavirus c’è ancora spazio per un baby boom?
Nella morte cerchiamo la vita. Dai balconi, fra le sirene delle ambulanze e sui social. Ma quanto spazio siamo realmente disposti a concederle?