Le insinuazioni che vorrebbero papa Francesco ritratto in compagnia di questo o quel politico argentino sono iniziate poco dopo la sua elezione al soglio di Pietro e ancora non accennano a fermarsi, complice anche il gran risalto che ne da la Rete. L’ultima? Bergoglio bambino con Perón ed Evita.
Simone M. Varisco
Vi aspetto a Milano il 9 giugno
Dopo Roma, della “Follia del partire” si discute a Milano. Un modo per fare storia delle migrazioni parlando del presente e anche di Italia, Australia e malattia mentale.
Vi aspetto giovedì 9 giugno alle ore 17.00 presso l’Urban Center della Galleria Vittorio Emanuele II 11/12 (di fronte a Piazza della Scala).
Interverranno alla presentazione del volume:
Mons. Gian Carlo Perego
Direttore generale della Fondazione Migrantes.
Alberto Passerini
Psichiatra, psicoterapeuta, didatta del Groupe International du Rêve-Éveillé en Psychanalyse di Parigi, presidente e fondatore della Scuola internazionale di specializzazione con la procedura immaginativa di Milano.
Cristina Pasqualini
Ricercatrice di Sociologia generale presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica di Milano.
Modera l’incontro Paolo Bustaffa, già direttore del SiR e ora coordinatore di Eurcom – Giornalisti per l’Europa.
L’ingresso è gratuito. A Roma si era parlato di questo.
Quella partita con il Papa dalla quale tutti escono sconfitti
Settimane di scosse sismiche più o meno accentuate per la Chiesa. Le accuse di relativismo rivolte a papa Francesco e ad altri esponenti della Chiesa cattolica si sono moltiplicate negli ultimi giorni. Anche se non mancano porporati scivoloni e qualche mancanza di chiarezza, ad abbondare sono soprattutto le polemiche. Una partita pericolosa e interminabile dalla quale tutti escono sconfitti.
Una donna prete? Forse. In Cecoslovacchia
Chi pensa che il dibattito sulle diaconesse appartenga solo alla Chiesa delle origini si sbaglia. Durante il Comunismo, per la sopravvivenza del cattolicesimo si usarono metodi non convenzionali, fino al punto di ordinare sacerdoti uomini sposati e donne. È la storia della Chiesa clandestina cecoslovacca e di uno dei suoi membri più controversi, Ludmila Javorová.
