Ogni anniversario porta con sé la consapevolezza di ciò che il tempo ha consumato in preparazione di quanto ci attende. Ma celebrare i dieci anni di una rubrica dedicata alla memoria fotografica, della Chiesa come di tutti noi, ha il sapore di un’amarezza che è impossibile ignorare.
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L’Esodo dei selfie. Intelligenza artificiale, arte o pastorale?
C’è chi ha affidato i testi sacri all’arte, provando a rappresentarne la profonda simbologia, come gli artisti del medioevo. Chi ne ha sottolineato la spettacolarità scenica, come John Martin e William Turner e, decenni dopo, il cinema dei colossal. Chi, ancora, vi ha scorto un’attualità drammatica e laica, come Chagall.
Quel che è certo, è che l’Esodo del popolo ebraico dall’Egitto rimane uno degli episodi più affascinanti della Bibbia, in grado di sopravvivere fino all’epoca delle intelligenze artificiali. Naturalmente, contaminato da quello che oggi è uno dei tratti più utilizzati nella narrazione: il selfie.
Lia Beltrami, anche ad Astana la prima forma di energia è quella della vita
Prosegue ad Astana, in Kazakistan, l’Expo 2017 sull’energia. Con la Santa Sede e qualche buona abitudine. «Credo che ancora una volta siamo gli unici a proporre una riflessione spirituale e culturale sull’uomo e sul mondo, non solo tecnologica o economica». A confermarlo Lia Beltrami, direttrice artistica degli allestimenti fotografici del padiglione kazako della Santa Sede. Sul modello della Laudato si’, «una vera enciclica di svolta, non solo per la Chiesa».
#VaticanoVintage: la storia della Chiesa in fotografia
Negli ultimi 140 anni la storia della Chiesa è passata anche attraverso la fotografia. Memorie e curiosità che acquistano nuovo valore in un’epoca di cambiamenti – reali o presunti – come quella che stiamo vivendo, dentro e fuori la Chiesa.