Foglie caduche. Quel che resta della Primavera araba

Sliman Mansour, Perseveranza e speranza, 1976, Doha (Qatar), Mathaf - Museo arabo di arte moderna.
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Era il dicembre 2010 quando l’Occidente acclamava alla serie di sommovimenti esplosi in vari Paesi a maggioranza islamica di area nordafricana e mediorientale. Dopo quasi quattro anni cadono le foglie su quella Primavera araba.

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Identità liquida e le paure di un’Italia futile

Altare di Ratchis, 737-744, Udine, Museo diocesano cristiano e del tesoro del duomo di Cividale del Friuli.
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Dalla Grecia classica al mondo bizantino, dall’età Romana agli apporti dell’Oriente, l’Italia ha nella sua identità migrazioni, invasioni e culture. Quale allora il maggior nemico di una “identità italiana”? Gli italiani e la moderna tendenza ad una identità liquida.

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Tikrit, Chiesa Verde, Arbaeen Wali. La memoria pezzo per pezzo

Chiesa Verde Tikrit, Iraq, distrutta dall'Isis.
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La notizia di nuove ferite aperte nel tessuto culturale iracheno è rimbalzata ieri sui mezzi di comunicazione internazionali, insieme alle immagini delle rovine della cosiddetta Chiesa Verde e della moschea di Arbaeen Wali, nei pressi di Tikrit, fra i principali siti storico-religiosi del Paese e dell’intero Medio Oriente.

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Las Patronas. La speranza e i binari

Una patrona attende vicino ai binari il passaggio del treno.
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Ogni anno quasi mezzo milione di immigrati attraversano il confine fra Messico e Stati Uniti, fra i più caldi del mondo. Messico, Salvador, Guatemala, Honduras, i Paesi d’origine della maggior parte degli immigrati che passano illegalmente la frontiera, per alcuni di loro meta di un viaggio lungo oltre 8000 chilometri, nel quale la speranza si affida anche ad un coraggioso gruppo di donne: las Patronas.

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