Le pietre, il pane e il forno del cesaropapismo

Duccio di Buoninsegna, Tentazione di Cristo sul monte, Maestà del Duomo di Siena, scomparto di predella, 1308-11, New York, Frick Collection.
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Sin dall’antichità lo Stato, specialmente nelle sue forme più pervasive, non ha disdegnato di utilizzare forme e strumenti propri del divino. Fu così per Augusto, che presentò sé stesso come salvatore della civiltà ed istitutore di una pax universale. Non è difficile riconoscere in ciò l’atteggiamento dei tanti Cesari contemporanei – entità o singole personalità – portatori di pace e benessere universale, sfornatori di progresso che pretenderebbero di recare acqua al proprio mulino e il pane del proprio forno a Pietro.

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La Chiesa ricca, la chiesa vuota

Cattedrale di Colonia e ponte Hohenzollern, Colonia, Germania.
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Protagonista del recente Sinodo, il confronto fra i principali esponenti della Chiesa cattolica tedesca, da Müller a Kasper, da Brandmüller a Marx, si è misurato anche su diverse visioni della crisi della Chiesa in Germania e delle sue possibili soluzioni.

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Nossa Senhora de Caravaggio. La Caravaggio oltre il mare

Nossa Senhora de Caravaggio, Farroupilha, Brasile.
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Rapporto Italiani nel Mondo 2014, Fondazione Migrantes
Rapporto Italiani nel Mondo 2014, Fondazione Migrantes.

«Il santuario brasiliano di Nossa Senhora de Caravaggio, la Caravaggio di Farroupilha, nello Stato di Rio Grande do Sul, rappresenta un’affascinante storia di emigrazione, fede e avventura. Al centro la devozione mariana, capillarmente diffusa tanto nel Vecchio quanto nel Nuovo Mondo. Una “Caravaggio oltre il mare”, quell’oceano Atlantico le cui acque tanto furono solcate dai milioni di emigranti italiani. Ma Farroupilha non è che l’ultima tappa di un viaggio lungo oltre cinque secoli e che ha il suo inizio nella provincia di Bergamo».

Tratto da: Simone Varisco, Nossa Senhora de Caravaggio. La Caravaggio oltre il mare, in Rapporto Italiani nel Mondo 2014, a cura di Delfina Licata, Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana, Tau Editrice, Todi (pg), 2014, pp. 163-171.

Nell’immagine: Santuario di Nossa Senhora de Caravaggio: il santuario nuovo, sulla sinistra, e la Matriz antiga, sulla destra. Farroupilha, Rio Grande do Sul, Brasile.

Bologna e Mosca al tempo della Madonna di Vladimir

Madre di Dio di Vladimir
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Dopo vent’anni, la diocesi di Bologna torna a raccontare con un documentario le vicende che hanno portato un’icona russa della Madre di Dio di Vladimir, o Madonna della Tenerezza, nella cattedrale cittadina di San Pietro. Al centro di uno storico scambio fra la diocesi italiana e il Patriarcato di Mosca, l’icona è ancora oggi simbolo di un ventennio di rapporti di amicizia fra la Chiesa cattolica bolognese e quella ortodossa russa.

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