«Siamo in buona compagnia. Io tengo sempre vicino al mio letto la fotografia che raccoglie coi loro nomi scritti sul marmo, tutti i nostri morti». A mettere nero su bianco queste parole, con una macchina da scrivere «nuova e tutta per me» è papa Giovanni XXIII, in quello che è considerato il suo testamento spirituale alla famiglia Roncalli: una lettera inviata dal Papa al fratello Zaverio il 3 dicembre 1961, ad un anno e mezzo dalla propria morte.
Benedetto XVI
La vera transizione ecologica? L’ecologia integrale di Benedetto XVI. Anche al Reichstag di Berlino
Ci sono il cambiamento climatico e quello antropologico. Entrambi richiedono un’ecologia: che per l’uomo sia integrale. Benedetto XVI e Francesco, con uno sguardo alla Germania.
Chiesa cattolica in Germania. La voce del pastore Ratzinger trova eco in Francesco
Amtskirche. “Chiesa istituzionale”, ufficiale, gerarchica, ma che forse acquista il senso più profondo come di una “Chiesa funzionariale” e di funzionari. È il termine scelto dal pontefice emerito Benedetto XVI per riferirsi ad una Chiesa ripiegata su se stessa, ingabbiata in una molteplicità di vincoli pratici, spesso autoimposti, nella recente intervista realizzata con Herder Korrespondenz.
Dalle “ideologie” di papa Francesco al perché Benedetto XVI è rimasto nella Chiesa
«Se ascoltiamo lo Spirito, non ci concentreremo su conservatori e progressisti, tradizionalisti e innovatori, destra e sinistra: se i criteri sono questi, vuol dire che nella Chiesa si dimentica lo Spirito». Tutto è cominciato così. Anzi no. Siamo, tutt’al più, ad una nuova elaborazione – schietta – di un tema caro da decenni a Bergoglio, e da otto anni a papa Francesco. Con un’insolita – e significativa – ricorrenza nelle ultime settimane.