Accanto al suo valore pastorale, il recente viaggio di papa Francesco in Messico è stato indubbiamente anche un grande evento mediatico. Anzi, proprio la comunicazione ha una particolare rilevanza anche sul piano pastorale. Così è stato per le tappe del viaggio del Pontefice, per le sue omelie, per l’importante documento congiunto siglato con il patriarca di Mosca Kirill e per le due conferenze stampa con i giornalisti da e per l’Italia. «Possiamo parlare di un “effetto Francesco”?», si domanda padre Jorge Enrique Mújica, sacerdote della congregazione dei Legionari di Cristo, esperto e analista della comunicazione. «Non solo i messicani hanno ascoltato il Papa, anche papa Francesco ha “ascoltato” i messicani con quello che ha visto». Con due momenti significativi e una lettera al critico Antonio Socci.
Ecclesia
La Chiesa nella fede, nella tradizione e nella storia.
«El papa Francisco también escuchó»: el viaje en México y la comunicación
Junto a su valor pastoral, el reciente viaje del papa Francisco en México fue también, sin duda, un importante evento de medios de comunicación. De hecho, la comunicación tiene una especial relevancia también en el plan pastoral, por las etapas del viaje del Pontífice, por sus homilías, por el importante documento conjunto firmado con el patriarca de Moscú, Kirill, y por las dos conferencias de prensa en vuelo con los periodistas. «¿Podemos hablar de un “efecto Francisco”?», se pregunta el padre Jorge Enrique Mújica, sacerdote de la congregación de los Legionarios de Cristo, experto y analista de comunicación. «No sólo los mexicanos escucharon al Papa, el Papa Francisco también “escuchó” a los mexicanos con lo que vio». Con dos momentos significativos y una carta al crítico Antonio Socci.
Papa Francesco e il Messico a latere
Nec rubricat nec cantat, ma ama lo spagnolo e le lingue indigene, le parole forti e i silenzi. Conferme e novità di un Pontefice toccato dal Messico.
Il tempo di Dio e il tempo dell’incontro. Francesco e Kirill. Intervista a p. Germano Marani, SJ
Un incontro storico – una volta tanto, termine non abusato – e un documento unico. Lo scisma del 1054 però non c’entra: tra papa Francesco e il patriarca Kirill è tutto una novità. Che respira a due polmoni.