Mentre il card. Scola prepara il suo buen retiro a Imberido e sembra sfumare l’ipotesi Pizzaballa, si delinea la figura del futuro arcivescovo di Milano. E torna il nome di Bregantini.
Angelo Scola
Diverso dal Papa, ma c’è voglia di imparare. Scola a dialogo con i giornalisti
Si è svolto questa mattina all’Istituto dei Ciechi di Milano, sotto una pioggia attesa da tempo, il tradizionale incontro dell’arcivescovo, card. Angelo Scola, con i giornalisti, in occasione della festa di san Francesco di Sales. Come già accaduto per il messaggio diffuso da papa Francesco per la 50ma Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, lo scorso 24 gennaio, al centro del dibattito odierno, organizzato dall’Ufficio Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi, è stata la comunicazione, con una particolare attenzione rivolta ai nuovi media. Ampio risalto anche ai temi ecclesiastici e dell’immigrazione.
Don Gnocchi, la misericordia integrale. Intervista a don Maurizio Rivolta
Fra le prime Porte Sante aperte nella Diocesi di Milano, lo scorso 13 dicembre, quella del santuario intitolato al beato Carlo Gnocchi ha un significato particolare. In questo luogo, adiacente ai reparti ambulatoriali e di ricovero dell’IRCCS “Santa Maria Nascente” e all’edificio che originariamente ospitava la Federazione Pro Infanzia Mutilata, infatti, «le opere di misericordia intessono la trama della vita quotidiana», come spiega don Maurizio Rivolta, rettore del santuario. Una misericordia integrale, che non è soltanto «un’impressionante organizzazione di assistenza, ma la riabilitazione ad una pienezza di vita».
Aperta la Porta Santa in Duomo. Milano metropoli della pluralità
Ha preso solennemente il via il Giubileo nella Diocesi di Milano, con l’apertura oggi della Porta Santa del Duomo e delle altre Porte Sante della Diocesi. Dopo l’invito dell’Arcivescovo, card. Angelo Scola, a benedire e lodare Dio e la lettura dell’inizio della bolla di indizione dell’Anno Santo della misericordia, la cerimonia dell’apertura della Porta Santa è proseguita sul sagrato della cattedrale, con un momento di preghiera che ha visto la partecipazione, a fianco dell’Arcivescovo, di vescovi ausiliari, presbiteri e diaconi, di una rappresentanza dei fedeli delle sette zone pastorali della Diocesi: una suora, due consacrati, famiglie, disabili, detenuti in regime di semilibertà e alcuni membri delle comunità di origine straniera residenti in città.