Parlare di nuovo di me? Solo per parlare di loro e di storia e attualità della migrazione e della malattia mentale. Domani, giovedì 9 giugno, alle ore 17.00 presso l’Urban Center di Galleria Vittorio Emanuele II 11/12 (di fronte a Piazza della Scala) si parlerà di migrazioni e malattia mentale nella presentazione del mio libro “La follia del partire, la follia del restare”. Qualche chiave di lettura del libro e dell’incontro la fornisce un’intervista realizzatami da Raffaele Iaria per Migranti Press, il mensile della Fondazione Migrantes, pubblicata sul numero di aprile 2016.
Papa Francesco, Peron, Videla e le bufale
Le insinuazioni che vorrebbero papa Francesco ritratto in compagnia di questo o quel politico argentino sono iniziate poco dopo la sua elezione al soglio di Pietro e ancora non accennano a fermarsi, complice anche il gran risalto che ne da la Rete. L’ultima? Bergoglio bambino con Perón ed Evita.
Vi aspetto a Milano il 9 giugno
Dopo Roma, della “Follia del partire” si discute a Milano. Un modo per fare storia delle migrazioni parlando del presente e anche di Italia, Australia e malattia mentale.
Vi aspetto giovedì 9 giugno alle ore 17.00 presso l’Urban Center della Galleria Vittorio Emanuele II 11/12 (di fronte a Piazza della Scala).
Interverranno alla presentazione del volume:
Mons. Gian Carlo Perego
Direttore generale della Fondazione Migrantes.
Alberto Passerini
Psichiatra, psicoterapeuta, didatta del Groupe International du Rêve-Éveillé en Psychanalyse di Parigi, presidente e fondatore della Scuola internazionale di specializzazione con la procedura immaginativa di Milano.
Cristina Pasqualini
Ricercatrice di Sociologia generale presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica di Milano.
Modera l’incontro Paolo Bustaffa, già direttore del SiR e ora coordinatore di Eurcom – Giornalisti per l’Europa.
L’ingresso è gratuito. A Roma si era parlato di questo.
Quella partita con il Papa dalla quale tutti escono sconfitti
Settimane di scosse sismiche più o meno accentuate per la Chiesa. Le accuse di relativismo rivolte a papa Francesco e ad altri esponenti della Chiesa cattolica si sono moltiplicate negli ultimi giorni. Anche se non mancano porporati scivoloni e qualche mancanza di chiarezza, ad abbondare sono soprattutto le polemiche. Una partita pericolosa e interminabile dalla quale tutti escono sconfitti.
