Artistico passaggio di testimone nel Padiglione Expo della Santa Sede: il 28 luglio l’Ultima cena del Tintoretto cederà il passo ad un arazzo con soggetto di Rubens. Una nuova epoca di evangelizzazione per immagini, ancora oggi in grado di interrogare e istruire l’osservatore.
Scorte d’arte
Arte, artisti, monumenti e musei.
La via di Roncalli all’arte. Venezia, la Biennale e la Chiesa in Expo
Se il rapporto fra la Chiesa e le Esposizioni universali è di lunga data, ben più recente – e critico – è quello con la Biennale d’arte di Venezia. Amante della liturgia e del canto gregoriano, sarà il futuro Giovanni XXIII a compiere un passo decisivo. Per rendere le anime inescusabili, anche ad Expo.
Dentro il Padiglione. Il Tintoretto, l’Ultima cena e l’arte dei Vangeli
Nel padiglione Expo della Santa Sede spicca per valore artistico e simbolico l’originale Ultima cena del Tintoretto, proveniente dalla chiesa veneziana di San Trovaso. Realismo, simbolismo e attualità, nella tensione dell’uomo fra corpo e anima e di una storia nella quale ancora riecheggia l’angosciosa domanda «Rabbì, sono forse io?».
Chiesa, Expo e arte: Pio IX e l’arte di esporsi
L’ultima cena del Tintoretto e L’istituzione dell’Eucarestia di Rubens: il “fattore arte” non è una novità nei padiglioni Expo della Santa Sede. Con precedenti illustri – e discussi – attraverso la mediazione e la cassa di risonanza dell’arte, la Chiesa attraversò periodi storici ad essa non favorevoli. Se alla metà dell’Ottocento, infatti, la Santa Sede sceglieva ancora di puntare su scienza e la tecnica, pochi anni dopo lo scenario sarebbe profondamente mutato.