«È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi». Uno dei passi più celebri di Antoine de Saint-Exupéry, collocato dall’autore nell’appassionato dialogo che accompagna l’addio della volpe al Piccolo Principe, contiene anche una delle verità più care al Cristianesimo: non potrebbe essere altrimenti se si considera che Cristo stesso, l’Essenziale sopra ogni cosa, «è immagine del Dio invisibile» (Col 1,15).
Ecclesia
La Chiesa nella fede, nella tradizione e nella storia.
L’insegnante, la suora e il bambino: la rivoluzionaria normalità
Nell’epoca dei sensazionalismi e del pettegolezzo, a colpire è ancora la semplicità. Ne parlano in pochi, ma conquista molti: è il potere di una normalità rivoluzionaria. Come quella di un insegnante, di una suora e di un bambino.
Francesco e Satana: dall’indifferenza alle critiche. Eppure Amorth e Scicluna…
Pape Satàn, pape Satàn aleppe! Un’espressione misteriosa, almeno tanto quanto il fatto che i numerosi riferimenti di Francesco a Satana fossero finora passati sotto silenzio. Finora. Perché l’ultimo – la paternità diabolica dei crimini perpetrati da alcuni sacerdoti ai danni di bambini e ragazzi – gli è valso una selva indignata di critiche. Da parte del Papa il tentativo di ridimensionare le colpe di alcuni umanissimi, eppure così disumani, prelati? Tutt’altro. Rigurgiti medievali? Nulla affatto. Ma forse la fine della strategia dell’indifferenza nei confronti di Francesco. Che nella sua analisi era stato anticipato da padre Amorth e mons. Scicluna.
Quell’irresistibile tentazione di tacere
La parola è un’arma potente. Dai giovani che “fanno casino” ai parenti del demonio, passando per gli abusi sessuali e le presunte gaffe del Papa.