Disaffezione, se non proprio un esplicito malumore. È lo scenario che accomuna il presidente statunitense Joe Biden e la Chiesa cattolica, soprattutto in Germania. Due mondi distanti, eppure con più di una coincidenza.
Attualità e storia
Il presente con uno sguardo alla storia
Avvenire, WikiChiesa: Le immagini in bianco e nero segnano la storia della Chiesa
[da: Guido Mocellin, WikiChiesa – Avvenire del 15 luglio 2022]
Ha già compiuto 9 anni il blog aperiodico “Caffestoria”, ma li porta bene. Il suo autore è Simone Varisco, 39 anni, storico e scrittore (nonché curatore del “Rapporto immigrazione” della Fondazione Migrantes): presenta il blog come «l’ennesimo incontro tra storia e comunicazione digitale» della sua vita. Da quando è nato, “Caffestoria” ha pubblicato «più di 700 articoli e 300 fotografie» e oggi conta «diverse migliaia» di lettori e lettrici, grazie anche alle varie rubriche settimanali. Tra le quali segnalo “ChiesaVintage” (), già “VaticanoVintage”. Esce ogni sabato, dal 2016, su Instagram e Twitter; l’autore ci dice che è «un modo per ripercorrere la storia della Chiesa attraverso alcuni dei suoi protagonisti più noti, dei fotografi più celebrati, ma soprattutto dei suoi tanti volti sconosciuti».
Se l’Europa non respira a due polmoni, soffoca. Parola di russo
San Benedetto, patrono dell’Europa. Di più, padre spirituale di quella che un tempo era stata pensata come una Comunità, oggi ridotta ad un’Unione che rischia l’anonimato della spersonalizzazione. Ma anche i santi Cirillo e Metodio, la cui memoria di co-patroni d’Europa, festeggiata solo pochi giorni prima dell’invasione russa dell’Ucraina, dice la realtà di un continente a due polmoni. E i pericoli dell’asfissia di un mondo in guerra.
L’Ucraina, la Turchia e l’ipocrisia dell’Europa. «Ripartire dalla coerenza potrebbe aprire percorsi nuovi. Vorrei sbagliarmi ma siamo già in ritardo». Intervista a p. Claudio Monge
«E ovviamente la necessità di avere le armi di cui hanno bisogno». Parole del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al World Economic Forum di Davos. Il riferimento è alla Turchia, il nuovo ago della bilancia della geopolitica internazionale, con l’anima fra la Istanbul di Atatürk, la Costantinopoli di Bartolomeo e la Sublime Porta di Erdoğan. Intervista a padre Claudio Monge.