Dopo l’Ucraina, lo scenario della diplomazia vaticana si complica con la possibile apertura di un fronte con Israele. Uno schema ricorrente, su cui vale la pena interrogarsi.
Simone M. Varisco
Il cammino lungo e bello. 10 anni di caffè e di storia
La strada è iniziata nel 2013, durante una guerra sanguinosa in Siria, le cui braci ancora non si sono estinte, e prosegue con il ritorno della guerra in Europa. Ha accompagnato numerosi avvicendamenti politici in Italia e all’estero, e ha coinciso con l’anno di inizio del pontificato di Francesco, dopo quello amatissimo di Benedetto XVI.
Ciò che un Occidente in crisi non vuole
Ci sono due cose che l’Occidente cerca in ogni modo di tenere fuori dei propri confini: la guerra e i migranti. Disconoscendo, in entrambi i casi, il proprio ruolo.
Tutto è chiaroscuro. Anche Dostoevskij, l’anticattolico
Fëdor Dostoevskij, senza dubbio un grande interprete della cultura russa, e in certa misura di un “umanesimo maturo”. Ma forse per questo anticattolico (e antigesuita)? Consapevole «che in sogno accadono cose del tutto incomprensibili». E non solo in sogno.