In Ucraina la Russia ha portato la guerra. Sangue e morte. Ma come la stiamo raccontando, questa guerra? «Chi si pone delle domande viene subito visto con sospetto, quando non è bollato come provocatore o negazionista». Con poteri e lobby internazionali cui è già riuscito di strumentalizzare l’onda di umanità generata dal conflitto per incassare, più che una corsa alla pacificazione, una corsa agli armamenti. «Le bombe “intelligenti” di Abele hanno ucciso migliaia di civili in Iraq e in Libia». Cosa accomuna tutte le guerre? «La loro stupidità. E il tornaconto dell’industria delle armi». Un vecchio copione, sempre in scena. «Oggi è rimasto solo il Papa a ricordare che nel mondo ci sono guerre di cui nessuno ha voglia di parlare». Critico nei confronti di «un’informazione costruita nelle redazioni, davanti al computer, ai terminali delle agenzie, sulle reti sociali, senza mai uscire per strada, senza più “consumare le suole delle scarpe”, senza incontrare persone per cercare storie o verificare de visu certe situazioni» (Messaggio per la 55ma Giornata mondiale delle comunicazioni sociali).
Papa
Disinformazione gemella. La guerra “ibrida” di Russia, Ucraina e Nato all’opinione pubblica. Intervista a Marco Lombardi
In Ucraina è guerra, anche di nervi. Narrativa e contro-narrativa. Lo spasmodico bisogno di avere un nemico nel mirino, per non correre il rischio di fermarsi a riflettere. Siamo in guerra, Italia compresa: almeno a giudicare dai gravi costi umani, sociali ed economici che pagheranno solo i più fragili, su ambo i fronti.
Una storia vecchia, eppure una guerra nuova. «Da anni parliamo di guerra ibrida, nella quale la dimensione comunicativa è al centro del conflitto. Stupisce il fatto che sia stata gestita con questo estremo protagonismo da parte di Zelensky». Perché la verità, quella al singolare, non appartiene ad alcuna guerra. Vi abbondano, piuttosto, “le verità”, che la verità non sono. «L’Ucraina sintetizza gli ultimi dieci anni di guerre». Il rischio? «Che questi combattimenti non finiscano mai. È quanto accade già in alcuni Paesi».
In Ucraina è guerra contro l’uomo. «L’immensa complessità di ciò che sta attorno». Intervista a Riccardo Petrella
La guerra in corso in Ucraina è una violenza inaccettabile. Si può dire il frutto di quasi un secolo di responsabilità incrociate, diffidenze reciproche, impegni disattesi e differenti interpretazioni delle relazioni internazionali. Eppure, per molti versi, è anche la conseguenza di un pensiero sorprendentemente comune ai due schieramenti: la guerra contro l’uomo. Fra aspirazioni imperiali, pace imposta con le armi e un mondo che sta cambiando. È «l’immensa complessità di ciò che sta attorno alla guerra in Ucraina e la difficoltà di trovare una soluzione».
La morte, la patria e il ribrezzo. Benedetto XVI senza filtri
Si è detto e scritto moltissimo sulla lettera di Benedetto XVI in tema di abusi in Germania. Ma mai abbastanza, né tantomeno tutto. Basti pensare ad alcune espressioni: la morte, la patria, il ribrezzo. E ad una vecchia intervista.