«Occorre mettere fine alla politica irresponsabile di intervenire da fuori e di costruire in altri Paesi la democrazia, ignorando le tradizioni dei popoli». Poco importa – o forse sì – che ad affermarlo sia Vladimir Putin o Angela Merkel, citata per sbaglio da papa Francesco. Ciò che resta è il ritratto di un disastro in Afghanistan, annunciato da anni (odiosa la “sorpresa” con la quale si è reagito a livello istituzionale e politico), comune a decine di altri contesti passati, presenti o che già si profilano come futuri. Ma anche la fotografia di un fallimento personale e collettivo della politica, afflitta da incapacità evidenti – in Joe Biden, ma anche nei Presidenti che lo hanno preceduto, compreso un premio Nobel per la pace – e da altrettanto importanti criticità del sistema.
guerra
Coscienze lunghe un’istantanea
Un’altra fotografia. Due bimbi morti a Gaza restituiti ai propri genitori su una povera barella. Una «foto shock», è stata detta, in obbedienza al recente refrain linguistico. E forse è giusto così, perché non sopravvivrà abbastanza nella nostra memoria per definirla scioccante per esteso. La propone a tutta prima pagina, senza sconti, L’Osservatore Romano. «Un pugno sullo stomaco». Un urlo di denuncia. E forse anche questo vuol dire qualcosa.
Per papa Francesco il battesimo il 25 dicembre e quel viaggio in Iraq
La coincidenza di due date: il Natale e il battesimo di Jorge Mario Bergoglio. Ma anche di due realtà fondamentali per papa Francesco: il sacramento e la comunità cristiana. Soprattutto laddove questa è perseguitata, come accaduto in Iraq.
Dalla Normandia all’Iran, lo strano rapporto di Trump con la storia. Quali sono i siti culturali a rischio
Colpire siti culturali in Iran per vendicare un episodio di 40 anni fa? Né una prima volta né un primato per Donald Trump. Che ha un rapporto singolare con la storia.