Una media di 200 insulti al giorno alla senatrice a vita Liliana Segre, a quasi 80 anni dalla violenza Auschwitz ancora al centro di quella dei social. Dove l’odio non ci mette neppure la faccia, ma solo tastiera e anonimato. Deportata a 13 anni in campo di concentramento, chissà che alcuni dei suoi insultatori non abbiano poco più di quell’età. Se fosse vero, e le premesse ci sono tutte in una Rete sempre più giovane, sarebbe una nota ancora più amara. Che vuole, accanto agli ebrei, fra i più colpiti dalla violenza online anche musulmani, donne, rom e stranieri. Una lista che sembra riportare indietro le lancette dall’odio a quasi un secolo fa.
comunicazione
“Parole e paure: dai tweet del Papa al contesto italiano”. Intervista per Il Sismografo
(LB – RC) Nella nuova edizione del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, presentata pochi giorni fa, trova spazio una ricerca inedita di Simone Varisco sulla relazione che lega gli utenti Twitter italiani e l’account ufficiale del Papa, @Pontifex_it. E su questa rilevante questione, in pratica mai affrontata prima con severità e fondamento, abbiamo fatto alcune domande a Simone Varisco. Ecco la conversazione:
I funerali di Zeffirelli e la perdita del senso laico
Funerali laici o il funerale di un laico credente? C’è confusione attorno alle esequie di Franco Zeffirelli. La medesima che esiste sul modo di essere laici.
Chi ha paura del Papa?
Parole pronunciate che vengono eliminate e parole mai dette che si pretende di far dire. Come Francesco anche Benedetto XVI, Giovanni Paolo II e Pio XI.
Quell’irresistibile tentazione di tacere
La parola è un’arma potente. Dai giovani che “fanno casino” ai parenti del demonio, passando per gli abusi sessuali e le presunte gaffe del Papa.