A 50 anni dal primo viaggio apostolico di un Pontefice in Africa – era il 31 luglio 1969 e Paolo VI conquistava la sua “Luna”, l’Uganda – sono ancora moltissimi i nodi irrisolti in quello che forse è il continente più complesso al mondo. Papa Francesco si recherà nuovamente in Africa dal 4 al 10 settembre, visitando Mozambico, Madagascar e Mauritius. Con una meta nel cuore: il Sud Sudan. «Ho parlato diverse volte con Francesco di questo viaggio», rivela padre Daniele Moschetti, per anni provinciale della congregazione comboniana in Sud Sudan e ora in missione in una “periferia” diversa, a Castel Volturno, terra dei fuochi. All’attivo anche un incarico di advocacy (tutela dei diritti) all’ONU e un libro, Sud Sudan. Il lungo e sofferto cammino verso pace, giustizia e dignità (Dissensi, 2017), nato lungo il cammino di Santiago e che ha la prefazione di papa Francesco. «Moltissimo dipenderà dalla capacità delle fazioni in Sud Sudan di unirsi in una coalizione».
Africa
L’insegnante, la suora e il bambino: la rivoluzionaria normalità
Nell’epoca dei sensazionalismi e del pettegolezzo, a colpire è ancora la semplicità. Ne parlano in pochi, ma conquista molti: è il potere di una normalità rivoluzionaria. Come quella di un insegnante, di una suora e di un bambino.
Robert Mugabe. Il triste autunno del “presidente” amante dei Papi
Da tempo “persona non grata”, scaricato dall’Oms e ora anche dai militari: è la triste fine del presidente zimbabwese Robert Mugabe, amante dei Papi e delle cerimonie, tradito nel fisico e dai troppi eredi al suo potere.
L’errore di Kaplan e quei cristiani dimenticati in Nordafrica
Cristiani spazzati via dal Nordafrica? Lo sostiene oggi Robert Kaplan sulla Stampa. Ma la storia e il presente dicono un’altra cosa. Un errore pericoloso, un favore all’estremismo.
Maffeis, l’alleanza con DIRE e il ritorno di Misna
Fame di notizie dal mondo cattolico. È così che si spiega l’alleanza siglata in sordina poche settimane fa tra il Servizio Informazione Religiosa (SiR) e l’agenzia DIRE. Registi dell’operazione Nicola Perrone, direttore della DIRE, e don Ivan Maffeis, dal maggio dello scorso anno direttore dell’Ufficio nazionale comunicazioni sociali della Cei.