Una cosa è certa: se con ogni probabilità non vedremo mai papa Francesco con indosso la mozzetta rossa della tradizione pontificia, tanto meno lo vedremo con un mantello, soprattutto da supereroe. Perché la santità è un’altra cosa, nel quotidiano così come nell’ammissione dei propri errori.
Benedetto XVI. Ciò che non potrei portare da solo
C’è una citazione nella nuova esortazione apostolica di Francesco, Gaudete et exultate, che sembra tracciare un arco fra l’inizio e la fine del pontificato di Benedetto XVI. Si tratta della prima citazione non biblica, alla nota n. 1, tratta dall’omelia per il solenne inizio del ministero petrino di Ratzinger, il 24 aprile 2005. «Siamo circondati, condotti e guidati dagli amici di Dio», disse allora Benedetto XVI e ricorda oggi Francesco. «Non devo portare da solo ciò che in realtà non potrei mai portare da solo. La schiera dei santi di Dio mi protegge, mi sostiene e mi porta».
La Verità è sfuggita alla tomba
In questi ultimi giorni, che saremmo tentati di archiviare troppo in fretta, le liturgie e la cronaca hanno messo in evidenza tutto il potere della verità, ma anche la forza di ciò che le si oppone: la menzogna. Altro che fake news.
Buona Pasqua
Puoi mettere la verità in una tomba, ma non ci resterà. Puoi inchiodarla ad una croce, avvolgerla in lenzuoli sinuosi e chiuderla in una tomba, ma risorgerà.
– Clarence W. Hall
A tutti i lettori e le lettrici un ringraziamento e sinceri auguri di una santa Pasqua.
Simone M. Varisco
Nell’immagine: Annibale Carracci, Pie donne al sepolcro, 1600 c., San Pietroburgo, Museo statale Ermitage.
Sinodo di Milano al giro di boa. Mons. Bressan: «Adeguarsi al cambiamento, ma con la fede»
Sono passati ormai oltre due mesi dalla sua apertura, e il Sinodo diocesano minore “Chiesa dalle genti” è al giro di boa. La prima fase operativa, da vivere sino alla Pasqua, si avvia infatti a conclusione.