[4/4] Quarto ed ultimo appuntamento con l’Afghanistan di padre Angelo Panigati, missionario barnabita scomparso nel 2005, dal 1965 al 1990 unico sacerdote cattolico nel Paese, «una parrocchia grande due volte l’Italia» (qui il primo, il secondo e il terzo appuntamento della serie, qui il libro nel quale ho raccolto alcuni stralci della sua esperienza).
storia
L’Afghanistan di Angelo Panigati. “Padar giãn”, “Padre caro”
[2/4] Seconda tappa del viaggio in Afghanistan attraverso le memorie di padre Angelo Panigati, missionario barnabita scomparso nel 2005, dal 1965 al 1990 unico sacerdote cattolico nel Paese, «una parrocchia grande due volte l’Italia» (qui il primo appuntamento della serie, qui il libro nel quale ho raccolto alcuni stralci della sua esperienza).
Che lo spirito libero delle donne afghane possa fare il miracolo? L’Afghanistan di Angelo Panigati
[1/4] Dall’Afghanistan dei Talebani all’Afghanistan dei Talebani. Sembra essere soltanto questa la parabola degli ultimi 20 anni nel Paese. Ma non è che l’ultima in ordine di tempo: chiavi di lettura per fare memoria scritte da chi ci ha vissuto e lavorato per 25 anni.
Dall’Irlanda al Canada. Il peso della storia e del presente
«I silenzi, le omissioni, il dare troppo peso al prestigio delle istituzioni conducono solo al fallimento personale e storico, e ci portano a vivere con il peso di “avere scheletri nell’armadio”, come recita il detto». Così scriveva il 10 giugno scorso papa Francesco al card. Reinhard Marx nella lettera con cui rigettava le dimissioni presentate dal porporato tedesco. Una riflessione che il Pontefice applicava alla criminale vicenda degli abusi sessuali su minori e al seguito di scandali e di gestione spesso non trasparente da parte della Chiesa.