Umiltà e libertà sono concetti centrali – quanto sottovalutati – nella pace disarmata e disarmante dell’attuale pontefice. La pace, nei termini di Leone XIV, è sempre «umile e perseverante» e conseguenza dell’essere «interiormente liberati dall’inganno della violenza».
Leone XIV
Di fiori nuovi, foglie vecchie e brutalità
I fiori sbocciano, le foglie vecchie sono destinate – inevitabilmente – a cadere, anche se fanno colore e suscitano attenzione. L’autunno è parabola della stagione globale che stiamo vivendo.
Agostino e Ignazio. Il cinema senza supereroi di Leone XIV e Francesco
Il ritorno in sé stessi di La vita è meravigliosa e la grazia che dà un senso al dolore di La strada. I film preferiti da papa Leone XIV e Francesco ci parlano di fede. Bresolin: «La bellezza non è perfezione, ma armonia tra le crepe».
La storia di un Papa è la storia di tutti
Un cognome francese pronunciato con accento statunitense, ma che si potrebbe declinare allo stesso modo in diversi dialetti dell’Italia Settentrionale. Che sia il prévôt del francese moderno o il preost dell’inglese in uso tra la fine dell’XI secolo e il XV, che riecheggia nel prevòst milanese e piemontese e nel preòst di altre parlate lombarde. Simile è il significato – in italiano, prevosto è un presbitero in possesso di un ruolo preminente in una chiesa o in un territorio, ma in origine indicava anche un amministratore reale, in campo giuridico e militare – e medesime sono le radici, nel latino præpositus, participio passato di præponere, “mettere a capo”, ma pure dal latino tardo presbyter, da presbyteros, comparativo di presbys, ossia “anziano” (da qui, anche l’italiano prete), che in greco antico suonano πρεσβύτερος (presbúteros) e πρέσβυς (présbus), con uguale riferimento alla maturità.
Meglio 100 giorni da Leone
Uno è un grande «pacificatore» che «in sei mesi ha fermato sei guerre», un «eroe di guerra» che ha conseguito successi militari «spettacolari» e che in campo economico sta facendo «grandi cose». L’altro è Leone XIV.