«Se ascoltiamo lo Spirito, non ci concentreremo su conservatori e progressisti, tradizionalisti e innovatori, destra e sinistra: se i criteri sono questi, vuol dire che nella Chiesa si dimentica lo Spirito». Tutto è cominciato così. Anzi no. Siamo, tutt’al più, ad una nuova elaborazione – schietta – di un tema caro da decenni a Bergoglio, e da otto anni a papa Francesco. Con un’insolita – e significativa – ricorrenza nelle ultime settimane.
Francesco
Proprietà privata e vaccini. I Presidenti parlano di morale. E anche il Papa
Gli alleati lungo la strada per l’immunità di gregge non sono mai troppi, e da qualche tempo la lotta al coronavirus si è spostata anche sul piano religioso. Parola di Presidente.
Santi: anche gli “equipollenti” ci parlano del Papa e di noi
C’è santo e santo, equipollente o meno, ma quel che è certo è che la Chiesa non ha bisogno di supereroi. «Non sono superuomini, né sono nati perfetti, sono come noi, come ognuno di noi», sottolinea Francesco nella sua prima solennità di Tutti i Santi da Papa, il 1° novembre 2013. «I santi – prosegue allora il Papa – sono uomini e donne che hanno la gioia nel cuore e la trasmettono agli altri […]; pregare e vivere nella gioia: questa è la strada della santità».
I mostri di Notre-Dame e quelli del nostro tempo
Adottare un “mostro” di Notre-Dame perché, in quanto a mostri, la nostra epoca non è da meno. Mostri che abitano il nostro quotidiano e anche la Chiesa, fra le ombre di quel “fumo di Satana” che la inquina ormai in profondità.