«I silenzi, le omissioni, il dare troppo peso al prestigio delle istituzioni conducono solo al fallimento personale e storico, e ci portano a vivere con il peso di “avere scheletri nell’armadio”, come recita il detto». Così scriveva il 10 giugno scorso papa Francesco al card. Reinhard Marx nella lettera con cui rigettava le dimissioni presentate dal porporato tedesco. Una riflessione che il Pontefice applicava alla criminale vicenda degli abusi sessuali su minori e al seguito di scandali e di gestione spesso non trasparente da parte della Chiesa.
Francesco
Dopo la Nota sul ddl Zan. Le parole di Francesco e Parolin
La Nota verbale sul ddl Zan e poi. Come a dire terremoto e post-terremoto. Nei primi interventi di papa Francesco e del card. Parolin ci sono san Paolo ed ecologia integrale. E una certa coerenza.
Thomas More e Robert Schuman. Che l’utopia ci salvi
Il dibattito su religione e politica? Ci sono More e Schuman. Ma anche Biden e Johnson. Perché quando il Cristianesimo incontra la politica gli esiti possono essere molto diversi. Come per tutti.
La lettera di papa Francesco a Marx. Più Dio, realtà e meno “ismi”
“Si risponde: negativamente”. Di nuovo. Si potrebbe riassumere così, citando ironicamente la replica che apre un ormai celebre Responsum, l’esito (per ora) della vicenda che ha per protagonista il cardinale tedesco Reinhard Marx e le sue dimissioni: papa Francesco non le ha accettate. Risultato legittimo e possibile, forse anche probabile. E che apre ad alcune riflessioni.