«E ovviamente la necessità di avere le armi di cui hanno bisogno». Parole del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al World Economic Forum di Davos. Il riferimento è alla Turchia, il nuovo ago della bilancia della geopolitica internazionale, con l’anima fra la Istanbul di Atatürk, la Costantinopoli di Bartolomeo e la Sublime Porta di Erdoğan. Intervista a padre Claudio Monge.
Europa
Nella privatizzazione della guerra, gli unici “buoni” sono, sempre, le vittime civili. Intervista a Fabio Armao
In Ucraina l’inutile strage è utilissima ai poteri forti internazionali. Che contano obiettivi conseguiti e falliti, mentre il popolo ucraino e quello russo contano i propri morti. È la “privatizzazione della guerra”, che segue logiche di potere e di mercato. Dall’ucraino Battaglione Azov al russo Gruppo Wagner, distinguere la violenza è quasi impossibile. Il rischio? Che le guerre civili globali permanenti diventino una condizione ordinaria per milioni di esseri umani. Fino ad annientare l’idea stessa di cittadinanza. Intervista a Fabio Armao.
L’Europa con il cerino in mano e il gas tutto attorno. Il nuovo colonialismo
Dopo l’entusiasmo interventista, il ritorno del colonialismo. Sembra di essere tornati indietro di oltre un secolo a giudicare dai toni festanti di certa propaganda. Ma la verità è che il mondo è cambiato e a rimanere con il cerino in mano (e il gas tutto attorno) saranno proprio le vecchie potenze di un continente vecchissimo.
In Ucraina è guerra contro l’uomo. «L’immensa complessità di ciò che sta attorno». Intervista a Riccardo Petrella
La guerra in corso in Ucraina è una violenza inaccettabile. Si può dire il frutto di quasi un secolo di responsabilità incrociate, diffidenze reciproche, impegni disattesi e differenti interpretazioni delle relazioni internazionali. Eppure, per molti versi, è anche la conseguenza di un pensiero sorprendentemente comune ai due schieramenti: la guerra contro l’uomo. Fra aspirazioni imperiali, pace imposta con le armi e un mondo che sta cambiando. È «l’immensa complessità di ciò che sta attorno alla guerra in Ucraina e la difficoltà di trovare una soluzione».
«Il cuore di Israele è verso l’Ucraina, ma la testa guarda anche a Mosca». La guerra, l’Occidente e Putin. Intervista a Sergio DellaPergola
Fra Russia e Ucraina c’è una guerra nuova, ma anche memoria delle pagine più tragiche del popolo ebraico. Sullo sfondo, Unione Europea e Nato. E Israele. Genocidio in Ucraina? «Un divario assolutamente impossibile». La crisi delle esportazioni? «Bisogna stare attenti a possibili contraccolpi, anche in Egitto». Considerazioni geopolitiche? «La Russia è padrona della Siria. L’interesse di Israele è anzitutto la propria difesa e sopravvivenza». Intervista a tutto tondo con Sergio DellaPergola.