Un appello, la scorsa estate, a non lasciare soli i bambini di Caivano dopo l’ennesima ferita inferta al quartiere, cioè a tutti noi, con la violenza su due bambine. Un altro pochi giorni fa, dopo l’inasprirsi di minacce e attentati contro i sacerdoti che si oppongono alla criminalità organizzata: «Forse, li abbiamo lasciati troppo soli? Ne abbiamo fatto un bersaglio facile?», si chiede don Maurizio Patriciello. «Sono domande scomode, che potrebbero dare fastidio a qualcuno, ma sono domande che dobbiamo farci tutti quanti». Due appelli differenti, allo Stato e alla comunità cristiana, che esigono risposte differenti.
Chiesa
Parole vuote. In quanto all’inferno, vedremo
Leggi in 5 minuti
Di inferno sono piene le cronache. Che poi l’inferno sia a sua volta pieno o vuoto di anime resta da vedere. Pagina nuova di una vecchia questione, con qualche errore.
Fra ritorno al lavoro e cambiamento climatico: più miele e meno pungiglioni
Leggi in 8 minuti
Sono il simbolo del lavoro operoso e disinteressato, e la loro scomparsa è un segno della crisi (non solo ambientale) del nostro tempo. Si tratta delle api, un’immagine cara al cristianesimo. Anche anticattolico.
Giovani e poveri. Le questioni ancora sul tavolo dopo Lisbona
Leggi in 6 minuti
Mentre i riflettori si spengono sulla Giornata mondiale della gioventù di Lisbona e già si accendono sull’appuntamento di Seoul 2027, alcune questioni rimangono da affrontare. Su tutte, proprio la condizione delle nuove generazioni, ostaggio di tante povertà.