Nel padiglione Expo della Santa Sede spicca per valore artistico e simbolico l’originale Ultima cena del Tintoretto, proveniente dalla chiesa veneziana di San Trovaso. Realismo, simbolismo e attualità, nella tensione dell’uomo fra corpo e anima e di una storia nella quale ancora riecheggia l’angosciosa domanda «Rabbì, sono forse io?».
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Chiesa, Expo e arte: Pio IX e l’arte di esporsi
L’ultima cena del Tintoretto e L’istituzione dell’Eucarestia di Rubens: il “fattore arte” non è una novità nei padiglioni Expo della Santa Sede. Con precedenti illustri – e discussi – attraverso la mediazione e la cassa di risonanza dell’arte, la Chiesa attraversò periodi storici ad essa non favorevoli. Se alla metà dell’Ottocento, infatti, la Santa Sede sceglieva ancora di puntare su scienza e la tecnica, pochi anni dopo lo scenario sarebbe profondamente mutato.
Gerusalemme. Gli anglicani che vollero convertire gli ebrei
Era il 21 gennaio 1849 quando veniva consacrata a Gerusalemme Christ Church, primo edificio di culto protestante nel cuore della Terrasanta. Oggi per alcuni esempio di ecumenismo, per altri di sincretismo, questa chiesa nacque con una missione: convertire gli ebrei al Cristianesimo.
Di pugni, crisi e vecchie blasfemie
La satira dissacrante e anticristiana è da secoli espressione di una società opulenta e in crisi esistenziale. Con un primato: la più antica rappresentazione conosciuta del Crocefisso. Una testa d’asino e qualche sorpresa prima di Nicea.