Venerdì 25 dicembre 2020. Natale del Signore. Commento al Vangelo di rito ambrosiano, di don Paolo Alliata.
Buon Natale in dieci (più una) opere d’arte
«Con l’arte di far vedere come è nato Gesù», ricorda papa Francesco dopo l’Angelus di domenica, riferendosi ai presepi in mostra sotto al Colonnato di San Pietro. «La vostra arte è proprio quella di carpire dal cielo dello spirito i suoi tesori e rivestirli di parola, di colori, di forme, di accessibilità», lo precede Paolo VI nel 1964, nel celebre discorso agli artisti pronunciato nella Cappella Sistina il 7 maggio di quell’anno. Mai facile, il rapporto fra la Chiesa e gli artisti, con le «tribolazioni» imposte da questa e l’«abbandono» o le «offese» di quelli, come ammette lo stesso Montini. Eppure i tanti modi dell’arte rimangono fondamentali, non soltanto nella storia, ma anche nel presente e nel futuro della Chiesa e dell’evangelizzazione. E viceversa: il sacro ha sempre abitato l’arte, persino negli anni delle rivoluzioni, dei totalitarismi, degli ateismi, anche del nostro tempo. Perché la via pulchritudinis, il cammino della bellezza, è irrinunciabile per l’arte, pena il condannarsi al silenzio. Ciò è tanto più vero in questo nostro tempo, ferito dagli spazi angusti del distanziamento, della solitudine, delle molte brutture, anche contro l’uomo.
A tutti i lettori e lettrici buon Natale, con il respiro largo dell’arte. E un piccolo viaggio.
– Simone M. Varisco
Per papa Francesco il battesimo il 25 dicembre e quel viaggio in Iraq
La coincidenza di due date: il Natale e il battesimo di Jorge Mario Bergoglio. Ma anche di due realtà fondamentali per papa Francesco: il sacramento e la comunità cristiana. Soprattutto laddove questa è perseguitata, come accaduto in Iraq.
La Parola, la Chiesa, il mondo. Commento al Vangelo di rito ambrosiano del 20 dicembre 2020
Domenica 20 dicembre 2020. Domenica dell’Incarnazione. Solennità del Signore. Commento al Vangelo di rito ambrosiano, di don Paolo Alliata.