La vita nei giorni del COVID-19 ci parla di morte. Non solo di quella provocata dal coronavirus, ma anche di un nuovo “indotto” che rischia di caratterizzare i prossimi anni.
Ecclesia
La Chiesa nella fede, nella tradizione e nella storia.
Tutta la grandezza del lavoro è dentro l’uomo. L’inno al lavoro scritto da Karol Wojtyla, il poeta
Chi non conosce le poesie di Andrzej Jawién non può comprendere la persona e il pontificato di Giovanni Paolo II. Perché Andrzej Jawien è Karol Wojtyla, il sacerdote e poeta di Cracovia. Un grande insegnamento per questo nostro 1° maggio.
Messa male. Il Papa, la Cei e il lungo tunnel delle celebrazioni senza popolo
Celebrare senza popolo? Solo «per uscire dal tunnel, non per rimanere così». La CEI suona la carica all’attacco di Conte, ma papa Francesco mette la sordina.
Se la liturgia senza popolo avesse una “forma”, sarebbe quella di un tunnel lungo e accidentato. È questa la sensazione che si ha ripercorrendo le vicende che hanno accompagnato le celebrazioni senza concorso di popolo durante le settimane della pandemia di Covid-19. Fino alle pagine scritte nelle ultime ore, che sembrano inaugurare un nuovo capitolo.
Il tempo del coronavirus? «Ci vorranno dei “cercatori”». Intervista a mons. Franco Agnesi, vicario generale di Milano
«Sono agli “arresti domiciliari”», scherza mons. Franco Agnesi, vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano. «Passo le giornate al cellulare e al computer per tenere i contatti con gli altri Vicari episcopali». Ma il pensiero corre subito ai sacerdoti, soprattutto a quelli scomparsi a causa del Covid-19. «Sono tutti preti che hanno dedicato la vita alla Chiesa, e in questi giorni lo hanno fatto “fino alla fine”». Un virus che a volte ci sembra “democratico”, come lo è la morte quando non si cura di potere e ricchezza, ma che in realtà domanda un prezzo altissimo soprattutto agli ultimi e a quanti sono loro vicino. «Dio ci vuole gli uni per gli altri», ricorda mons. Agnesi. Anche e soprattutto in tempo di crisi. E poi ci sono i lunghi corridoi del palazzo arcivescovile, il valore della preghiera, le chiese rimaste sempre aperte e qualche polemica futile. Ma soprattutto la Pasqua alle porte, strana nella sua apparente solitudine, ma in grado di sconvolgere ogni previsione umana.