Campo di battaglia e campo dell’apostolo, come lo definiva don Primo Mazzolari. Campo di santità, ma anche di perdita di sé. È l’esperienza dei cappellani militari così come traspare dai loro stessi diari, oggi spesso mal compresa.
Attualità e storia
Il presente con uno sguardo alla storia
Tutte le strade portano a Washington. E poi?
Negli ultimi anni non c’è scandalo nella Chiesa per il quale non si vociferi di un coinvolgimento degli Stati Uniti. Voci alle quali ora si aggiunge quella – autorevole – del metropolita Hilarion. Quale strada hanno imboccato gli Usa?
La guerra mondiale di Francesco
Dal Nazismo del gender a quello dell’aborto, fino alle strategie del (presunto) Goebbels: per Francesco, negli ultimi 70 anni il primo pontefice a non averla vissuta direttamente, la seconda guerra mondiale è più attuale che mai. Giustamente.
Paolo VI, Riboldi e quella santità fra i Rom
Don Giovanni De Robertis
Simone M. Varisco
Mentre a pochi chilometri di distanza, nel cuore di Milano, è ancora in corso il Sinodo minore diocesano “Chiesa dalle genti”, qui con la cattolicità della Chiesa ambrosiana ci si siede a tavola. E tra un caffè e la Santa Messa celebrata in una roulotte, si legano passato, presente e futuro della pastorale dei rom e dei sinti. Cattolici, “genti” anche loro della medesima Chiesa al pari di latinoamericani e ucraini, gruppi spesso più in vista. Eppure una presenza plurisecolare, non solo a Milano, riconosciuta come tale anche dal 47° Sinodo diocesano inaugurato alla metà degli anni Novanta dal card. Carlo Maria Martini. La Chiesa è «chiamata ad annunciare loro il Vangelo della salvezza», si scriveva oltre 20 anni fa, attraverso una pastorale specifica che sia consapevole di come «Rom-Sinti-Kaolie, pur essendo in larga parte cittadini italiani, costituiscono un gruppo etnico con una propria cultura e lingua».