Adottare un “mostro” di Notre-Dame perché, in quanto a mostri, la nostra epoca non è da meno. Mostri che abitano il nostro quotidiano e anche la Chiesa, fra le ombre di quel “fumo di Satana” che la inquina ormai in profondità.
Simone M. Varisco
Papa Francesco “il comunista” e quel dubium del Sant’Uffizio (e di Giovanni XXIII)
Liturgicamente, il colore sarebbe il bianco. Ma la cronaca degli ultimi giorni sembra rievocare, una volta di più, il rosso. Non quello dei cardinali, già di per sé non privo di grane. Ma addirittura un rosso “comunista”. Segno che la questione ideologica costruita attorno al Papa, per alcuni, non sia ancora conclusa sono le parole di Francesco pronunciate nell’omelia della Domenica della Misericordia.
Dalle coppie omosessuali a Küng. Benedire per poi sentire dire-male?
Lat. benedicĕre, comp. di bene e dicĕre, propr. “dir bene” e nel lat. eccles. (come traduz. del gr. εὐλογέω) “benedire”. Certamente il significato – e il senso – della benedizione si estendono ben al di là dei confini etimologici. In quanto sacramentale, la benedizione ha una “certa imitazione” dei sacramenti. Nel sentire comune, la benedizione è un’invocazione della grazia divina su qualcuno o su qualcosa, un’invocazione di protezione e di bene. Per altri, invece, è tutta un’altra cosa.
La Parola, la Chiesa, il mondo. Commento al Vangelo di rito ambrosiano della Veglia di Pasqua 3 aprile 2021
Veglia di Pasqua 3 aprile 2021. Anno B. Commento al Vangelo di rito ambrosiano, di don Paolo Alliata.