Devozione, celebrazione della bellezza, trasmissione di un messaggio, esaltazione del talento, dimostrazione del potere e della ricchezza dei committenti: sono innumerevoli le chiavi di lettura dell’arte sacra. Tanto più quando essa attinge al Natale o alla Settimana Santa, momenti cardine da cui trae senso la fede cristiana e culmine della religiosità, anche popolare. Testi sacri, simboli e riletture personali degli artisti si mescolano in dosi differenti in ogni opera, dando vita ad esiti e a composizioni nuovi.
Simone M. Varisco
Il Papa non sa
So una cosa sola, di non saper nulla. Un detto tra i più celebri della storia, attribuito a Socrate, ma che potrebbe ben essere fatto proprio da papa Francesco, se giudicasse sé stesso alla luce di quanto di lui riporta certa informazione, non soltanto online.
Da Ann Rose Nu Tawng all’altare di Oscar Romero. Protagoniste in ginocchio sulla storia
Fra pochi giorni le contempleremo impotenti, in lacrime, ai piedi di un corpo morto. E poi affaticate dalla corsa e dalla meraviglia di una rivelazione da annunciare. Oggi in Myanmar come ieri in El Salvador.
E più non dimandare. Su donne e unioni gay Francesco risponde (anche) alla Chiesa in Germania
«Si risponde: Negativamente». Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare. C’è tutta la libertà di Dio in questo passo dell’Inferno di Dante: Egli può ciò che vuole. Che siano le leggi dell’universo o far attraversare ad un fiorentino l’inferno da vivo. Non così la Chiesa, che al proprio Signore è per natura assoggettata, si auspica felicemente.