Della geoletteratura che muove il mondo: ovvero forza della diplomazia e suggestioni dei libri. Anche nell’agire internazionale della Chiesa. Intervista al diplomatico Fernando Gentilini.
Ucraina
Morale e mortale
In guerre fatte di mostri e tenebre, la moralità è fra i concetti più evocati. E talvolta abusati.
Equivicinanza e immoralità: quel ponte impossibile oltre la scia dei missili
Dopo l’Ucraina, lo scenario della diplomazia vaticana si complica con la possibile apertura di un fronte con Israele. Uno schema ricorrente, su cui vale la pena interrogarsi.
Mario Raffaelli: pace non è esito di una buona predicazione, ma della costruzione di un contesto di dialogo. In Mozambico così come in Ucraina
Un servizio, prima ancora che una mediazione. «Manifestare interesse, vicinanza, ascolto, perché il conflitto possa trovare percorsi di pace». È questa la chiave interpretativa del proprio ruolo suggerita dal card. Matteo Maria Zuppi nella veste di inviato del Santo Padre per «allentare le tensioni nel conflitto in Ucraina». Sembra fargli eco il coordinatore del team di mediatori di cui faceva parte anche Zuppi in Mozambico all’inizio degli anni ’90, Mario Raffaelli: «Qualsiasi accordo diventa praticabile e realistico solo quando le parti in causa ritengono preferibile perseguire i propri interessi con il dialogo, anziché con la violenza». L’intervista.