Celebrare senza popolo? Solo «per uscire dal tunnel, non per rimanere così». La CEI suona la carica all’attacco di Conte, ma papa Francesco mette la sordina.
Se la liturgia senza popolo avesse una “forma”, sarebbe quella di un tunnel lungo e accidentato. È questa la sensazione che si ha ripercorrendo le vicende che hanno accompagnato le celebrazioni senza concorso di popolo durante le settimane della pandemia di Covid-19. Fino alle pagine scritte nelle ultime ore, che sembrano inaugurare un nuovo capitolo.