C’è una chiesa che sorge nel centro di Milano, stretta fra i palazzi e le nuove leggi dell’urbanistica, che un tempo era fra i simboli della città. Concessa alla Chiesa ortodossa russa, oggi è frequentata soprattutto da ucraini. Storia di una Milano che unisce.
Gian Carlo Perego
Emigrazione. La follia di chi parte, l’amore di chi accoglie
Ogni flusso migratorio ha conosciuto la follia, nelle forme del disagio psicologico, della depressione, dei disturbi somatici. Una sofferenza nascosta tanto quanto chi ne è afflitto, nella volontà o necessità di mantenersi invisibile. Se è vero che ogni storia di migrazione è storia a sé, è vero anche che ogni storia presenta degli elementi in comune, spesso tragici, il cui riproporsi attraversa sostanzialmente immutato le epoche. Effetto della fallimentarietà di molte esperienze emigratorie, la malattia psichica era allora come oggi tanto insidiosa quanto gravata dallo stigma sociale, eppure così silenziosamente diffusa, tanto e più gravemente fra coloro che lasciarono e continuano a lasciare la propria terra di origine, nella misura in cui la separazione, il viaggio e l’incognito che li accoglie all’arrivo generano negli emigrati la rottura degli equilibri di una vita, per quanto precaria.