Viviamo in un’epoca in cui le minacce globali – crisi ambientale, conflittualità geopolitica, emergenze sociali, trasformazioni tecnologiche – sembrerebbero avere un peso enorme sulla nostra percezione del futuro. E molto spesso è così. Eppure, paradossalmente, ciò che più condiziona le nostre emozioni e i nostri comportamenti non è l’astratta vastità dei problemi planetari, ma la concretezza delle paure quotidiane. È come se l’orizzonte del mondo fosse troppo grande per essere davvero temuto, mentre ciò che percepiamo come vicino, tangibile, immediato, diventa improvvisamente ingombrante.
Attualità e storia
Il presente con uno sguardo alla storia
Vescovi con la gonna, preti convinti di scegliere e religioni poco intelligenti
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Sono giorni curiosi, a voler unire i puntini. Giudicate voi quanto luminosi.
Verso il mondo nuovo. Geografia della morale
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Una donna politica, un primo ministro e tre cardinali. Come – e perché – nella nuova geografia della politica e dell’economia la morale rimane una coordinata imprescindibile. Insieme alla vita.
Arte dell’uomo che grida all’uomo e a Dio
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Cos’ha da dire un artista, per di più cristiano, ad un mondo in pezzi? Che i frantumi trovano compimento soltanto nel mistero dell’unità. Che sono le crepe i soli spazi da cui iniziare a comporre un mosaico.