Esatto: fama, non fame. Un errore di battitura che ancora prima è un fatto. Una lettura da un errore nelle Letture.
Repubblica Democratica del Congo
La “guerra ignorata” nella Repubblica Democratica del Congo. Una testimonianza
L’articolo che segue è stato scritto a fine aprile, ed esce in questi giorni sul numero di maggio della rivista “Migranti Press” della Fondazione Migrantes. Una testimonianza dalla Repubblica Democratica del Congo, anonima per gravi ragioni di sicurezza ma non meno coraggiosa, che getta nuova luce su un conflitto che ci riguarda tutti. Da allora, se possibile, la situazione nella Repubblica Democratica del Congo, e in particolare nei territori menzionati nel testo, è ulteriormente peggiorata. Il virus Ebola ha già ucciso centinaia di persone dall’inizio dell’epidemia e sta minacciando la vita di altre migliaia. Fra i più esposti ci sono i bambini. Ad una guerra ignorata si aggiunge un’epidemia ignorata, fintanto che non giungerà alla soglia delle nostre case.
Congo, ovvero come non parlare di 10 milioni di morti
Quella in Congo è una guerra dimenticata? Diciamo piuttosto una guerra ignorata, perché il silenzio è una scelta. Fra interessi internazionali e il coraggio della testimonianza.
Attanasio, Iacovacci, Milambo. Sintesi di un mondo normale e straordinario
«Tutto il percorso è solcato da domande: sulle cause della morte, su ciò che si sarebbe potuto fare, su cosa vive una persona nel momento precedente alla morte». Scrive così papa Francesco al n. 255 dell’esortazione apostolica postsinodale Amoris laetitia. Esperienza umana eppure disumana insieme, ineluttabile eppure negata, dolorosamente eppure realisticamente moltiplicata nel nostro quotidiano dai lunghi mesi della pandemia e dalle esplosioni della cronaca.