Come la strategia di difesa distribuita di Teheran si è trasferita nell’arena digitale. E cosa ci dice dei nuovi equilibri nella terza guerra del Golfo. Che per alcuni è la prima “TikTok War”.
guerra ibrida
Disinformazione gemella. La guerra “ibrida” di Russia, Ucraina e Nato all’opinione pubblica. Intervista a Marco Lombardi
In Ucraina è guerra, anche di nervi. Narrativa e contro-narrativa. Lo spasmodico bisogno di avere un nemico nel mirino, per non correre il rischio di fermarsi a riflettere. Siamo in guerra, Italia compresa: almeno a giudicare dai gravi costi umani, sociali ed economici che pagheranno solo i più fragili, su ambo i fronti.
Una storia vecchia, eppure una guerra nuova. «Da anni parliamo di guerra ibrida, nella quale la dimensione comunicativa è al centro del conflitto. Stupisce il fatto che sia stata gestita con questo estremo protagonismo da parte di Zelensky». Perché la verità, quella al singolare, non appartiene ad alcuna guerra. Vi abbondano, piuttosto, “le verità”, che la verità non sono. «L’Ucraina sintetizza gli ultimi dieci anni di guerre». Il rischio? «Che questi combattimenti non finiscano mai. È quanto accade già in alcuni Paesi».